Sono passati 7 anni dal terremoto che ha distrutto L'Aquila e diversi centri dell'Abruzzo. Nella notte del 6 aprile 2009, il sisma provocò 309 vittime e oltre 1.500 feriti. E ai funerali parteciparono 5mila persone.
Il terremoto in Abruzzo non lasciò indifferenti i parmigiani. Subito partirono squadre della Protezione civile e dei Vigili del fuoco: i volontari di Parma furono assegnati a San Demetrio ne' Vestini, per poi essere mandati a Villa Sant'Angelo.
Nel tempo, Parma ha contribuito a progetti per la ricostruzione in vari centri della regione.
E pochi mesi dopo, il giornalista della Gazzetta di Parma Marco Federici - inviato nelle zone devastate dal terremoto - raccontò le storie dei parmigiani impegnati in Abruzzo nel libro "Angeli fra le macerie". Il ricavato è stato interamente devoluto alla ricostruzione di Villa Sant'Angelo.
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Gli scatti di un volontario parmigiano
Gazzetta di Parma 2009: la tragedia dell'Abruzzo in prima pagina
Settembre 2009: Parma per l'Abruzzo
L'AQUILA, IL SINDACO: "VEDO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL". «Vedo la luce in fondo al tunnel, all’inizio era il buio, poi la lucetta, ora la luce». Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a poche ore dalla commemorazione per il settimo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009.
«C'è il concretizzarsi di un progetto strategico, la ricostruzione è a buon punto grazie al governo Renzi che ha assicurato i fondi, c'è una idea di città e chi dice il contrario o è in malafede oppure legge Topolino - continua Cialente, per il quale - il settimo anniversario è caratterizzato per me da una commozione particolare, semmai fosse possibile lo vivo con più dolore rispetto alle 309 vittime: il pensiero va alle vittime indirette, in particolare agli anziani che nei primi mesi dopo il sisma non ce la fecero».
«Ho la morte nel cuore per non poter condividere il pensiero "ce la stiamo facendo" con gli anziani che non ce l’hanno fatta. Per questo ho pianto in una recente conferenza stampa».
A livello di dati, per il primo cittadino, «ci sono dati confortanti, nonostante la crisi economica e un rilancio economico del territorio che deve entrare nel vivo: tutte le case meno danneggiate, quelle classificate A, rifatte». «Dal primo gennaio del 2010 quando gran parte delle case classificate 'A' (quelle lievemente danneggiate, ndr) erano state rioccupate, noi assistevamo 53.900 persone per 22mila nuclei familiari, in base al dato del 31 marzo scorso nel progetto C.a.s.e. e Map sono ospitate 8.500 persone e da quasi 22 mila nuclei familiari di circa sette anni fa ne sono rimasti assistiti 3.200 circa». Le periferie sono finite, ci sono solo i ritardatari».
"DUE MILIONI SPESI DAGLI STATI UNITI IN ABRUZZO". L'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John R. Phillips, si è recato oggi in visita ufficiale a L'Aquila: rispondendo ai giornalisti sull'impegno americano per le zone terremotate, Phillps ha detto che «gli Stati Uniti hanno speso due milioni di euro per varie iniziative in Abruzzo. L'America sta investendo 6 miliardi di euro per i rifugiati in tutti i Paesi e quindi gli Stati Uniti sono molto generosi» nella spesa di risorse per gli altri nel mondo.
LA REGIONE: "PRESTO NUOVI INVESTIMENTI CON GLI USA". «Presto, presso la sede dell’Ambasciata americana, insieme al presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini, ai presidenti di Calabria, Piemonte, Veneto e Toscana e a una serie di imprenditori, incontreremo di nuovo l’ambasciatore Phillips per trovare nuove occasioni di investimenti». Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, commenta così la visita ufficiale compiuta questa mattina dall'ambasciatore John Phillips.
«Ho descritto i numeri dell’Abruzzo - ha continuato D’Alfonso - sia considerando la regione all’interno dei suoi confini sia rispetto al mondo, descrivendo il quadro delle risorse e delle normative sia nazionali sia europee destinate agli investimenti e gli ho detto che siamo pronti per diventare una nuova piattaforma imprenditoriale capace di attrarre investimenti sia nazionali che internazionali».
Il diplomatico, tra l’altro, ha incontrato a Palazzo Silone una delegazione di universitari abruzzesi che prendono parte al progetto «Wayne Abruzzo», in virtù del quale agli studenti più meritevoli viene concesso di seguire un corso di studi a Detroit nella Wayne University e, viceversa, a quelli americani viene concesso di seguire un corso di studi nelle università abruzzesi. A ricevere l’ambasciatore, altre al presidente D’Alfonso, c'erano il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e il consigliere regionale Luciano Monticelli.
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