All’'agenzia Ansa aveva raccontato che stava combattendo con tenacia «anche se non è ancora finita. Ogni tanto come è normale, qualche momento di sconforto può esserci, ma l’affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa». E Fabrizio Frizzi l’ha vissuta fino all’ultimo secondo dei suoi 60 anni, compiuti appena il 5 febbraio scorso, e l’ha vissuta in Rai dove lavorava dal 1980 e dove l’aveva colpito il primo malore il 23 ottobre scorso. Quel giorno si era sentito male durante la registrazione dell’Eredità negli studi, una lieve ischemia si era detto, poi subito il ricovero. «Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perchè diventerò testimone della ricerca», aveva detto Frizzi quando si era sentito di parlare dopo un lungo periodo di silenzio. La notizia del malore del conduttore si era sparsa il giorno successivo, da inizio giornata, sui social e sui titoli dei siti online che hanno allarmato i suoi fan. Grave, si continuava a leggere su Twitter, mentre l’hashtag #FabrizioFrizzi volava in cima alle tendenze del giorno e si diffondevano ipotesi preoccupanti.
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