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Moschea e Parma: ecco l'ora dell'incontro

20 Novembre 2015, 06:22

Imam: "Gli islamici devono denunciare chi è sospettato di progettare certe azioni" - Sindaco: "Lavoriamo insieme"

Moschea aperta alla città: via Campanini oggi ha ospitato un incontro significativo, dopo i fatti di Parigi e le manifestazioni, comuni, di condanna in Piazza. E dalla moschea si è levata forte e chiara la condanna del terrorismo da parte dell'imam Kamel Layachi e da parte del presiedente della comunità islamica di Parma Soufiane Lamzari. Erano presenti almeno 600 musulmani e musulmane di Parma e provincia e diversi ospiti parmigiani. Presenti, tra gli altri, il sindaco Federico Pizzarotti gli assessori Laura Maria Ferraris e Gabriele Folli, il segretario cittadino del Pd Lorenzo Lavagetto, i rappresentanti del Forum Interreligioso.

Le prime parole dell'imam Kamel Layachi:

"Questa giornata è un ponte che gettiamo verso la città, un atto di chiarezza e una presa di posizione verso ciò che sta accadendo nel mondo intorno a noi. Oggi parliamo di Parigi ma anche del dopo Parigi: c'è bisogno di costruire un fronte comune per affrontare questo momento così difficile. E c'è bisogno di distinguere tra chi porta avanti una ideologia e chi vuole vivere in serenità la propria fede, in buona convivenza con gli altri".

Il benvenuto - "La comunità islamica di Parma - spiega sempre l'imam - decide di aprire spontaneamente il suo cuore a tutta la città. Apriamo le porte perché vogliamo parlare alla città, gettare un ponte nella totale chiarezza e trasparenza. Esiste un documento sottoscritto nel 2005 a Bologna, in cui decine di comunità islamiche italiane hanno firmato una linea di condotta: ogni comportamento che nuoce alla sicurezza collettiva, per qualunque scopo, è oggettivamente una avversione malefica. Vanno considerati tali le violenze e le guerre. Il metodo terrorista non ha nulla a che fare con la dottrina e la condotta islamica, e li condanniamo fermamente. Condanniamo chi usa in modo blasfemo le parole del Profeta e invitiamo tutti i musulmani e le musulmane d'italia a condannare e a considerare una eversione questi comportamenti. Ed è vietato fornire supporto morale o logistico a persone sospettate di voler far uso di violenza per colpire la società.

Il documento delle comunità islamiche invita a denunciare chi sospettato di progettare certe azioni. L'imam cita un versetto in cui il Profeta disse: "aiuta tuo fratello, sia che faccia il bene o faccia il male". "Aiutarlo a fare male ?' Gli chiesero i seguaci' "Sì, impedendogli di farlo", rispose Maometto.

L'imam si rivolge ai musulmani: L'Islam riconosce ad ogni essere umano una peculiarità, nessuno ha il diritto di violare i diritti di questa persona.". "Oggi dopo mesi di inaudita violenza, dopo stragi perpetrate da una organizzazione terroristica il cui nome non voglio pronunciare in questo luogo sacro, queste persone dovranno rispondere davanti a Dio dei loro atti, l'ultima consumata in diretta tv nel cuore dell'Europa. Erano nati lì, e hanno ucciso 128 persone. Oggi vorrei ricordare, per l'esempio che è stato, Valeria Solesin, che ha dato la sua vita allo studio e al lavoro umanitario. È stata uccisa ingiustamente da questi barbari che hanno infranto la legge di Dio. È vero che Allah è grande, ma è più grande della loro malvagità, della loro barbarie e dei loro crimini. Hanno offeso Dio e noi tutti, musulmani e non musulmani".

Ai giovani - "Anche noi musulmani siamo chiamati a una scelta di campo e alla chiarezza. Serve una azione comune contro la barbarie e il non senso. Oggi siamo chiamati a schierarci contro la barbarie e a favore della vita a fianco dei nostri cittadini e a fianco delle nostre istituzioni. Dobbiamo schierarci coi giusti, e prenderci l'impegno di vigilare, di educare affinché la nostra comunità rimanga immune da questa barbarie. Ai giovani musulmani va l'appello alla prudenza e all'equilibrio: avete la fortuna di vivere in un Paese che riconosce la libertà di culto: fatene buon uso, leggete il Corano nella chiave della misericordia, diffidate di chi diffonde odio, appoggiatevi a imam che hanno studiato a fondo il Corano, praticate la cittadinanza attiva. Si è più musulmani quando siamo più cittadini, e cittadini responsabili. Questo è il vostro Paese: amatelo!

Alle donne - 'Sorelle, voi siete parte essenziale di questa comunità. A Saint-Denis una donna si è fatta esplodere. Condanniamo queste cose. Voi, sorelle, insegnate con il vostro esempio, la vostra sensibilità, il vostro amore infinito, ai figli di questa comunità il rispetto degli altri.". L'Imam richiama i genitori a vigilare sull'uso dei social network.

"Il nostro impegno è di essere a servizio della comunità di Parma".

Il sindaco Pizzarotti - "Ho molto apprezzato le parole dette oggi. Siamo qui per ribadire il senso di comunità e accoglienza. Siete parte della comunità e ce lo dobbiamo ricordare anche quando cercano di farcelo dimenticare. Insieme al forum interreligioso lavoriamo per il bene di tutti. Quelle dell'imam sono parole importanti e pesanti e danni l'idea della maturità della comunità di Parma. Continuiamo a lavorare insieme: dipende da noi, e non da chi non vive qui, dialogare e parlare e chiarire. Sta a tutti noi la responsabilità di voler superare questo difficile momento". 

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