Riapertura da inizio aprile
Da sinistra Alessandro Fadda, Saba Giovannacci, Antonio Cavalca, Andrea Ruffini e Bernarndo Coffrini.
La stazione turistica di Prato Spilla, nel comune di Monchio, cambia gestione e si prepara a una riapertura progressiva dai primi di aprile: inizialmente ripartirà il bar, seguirà il ristorante e, per ultimo, l’albergo.
L’annuncio ufficiale è stato dato a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, proprietaria del compendio.
Per i nuovi concessionari erano presenti Antonio Cavalca e Bernardo Coffrini, affiancati da Otello Carenzi; per l’ente provinciale hanno partecipato il presidente Alessandro Fadda, la consigliera con delega al Patrimonio Saba Giovannacci e il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale e Valorizzazione e gestione amministrativa del patrimonio, Andrea Ruffini.
L’affidamento, conforme a quanto previsto dal bando, avrà durata quadriennale con possibilità di proroga per ulteriori quattro anni e comprenderà bar, ristorante e struttura alberghiera.
La strategia gestionale punta con decisione sulla destagionalizzazione, così da rendere il complesso fruibile tutto l’anno: saranno promossi escursionismo e cicloturismo, la riscoperta e la valorizzazione delle produzioni tipiche, oltre al coinvolgimento di famiglie, studenti, gruppi sportivi e categorie più fragili.
In programma anche attività di team building, eventi tematici e laboratori didattici ed esperienziali.
È in fase di ultimazione un sito web dedicato che offrirà una panoramica organica sull’offerta di turismo outdoor dell’intero territorio provinciale di Parma.
Resta esclusa, come già anticipato in un precedente incontro pubblico a Monchio, la gestione della seggiovia, per la quale sono necessari interventi di sistemazione previsti nei prossimi mesi.
Per conoscere maggiormente l’attività della stazione turistica di Prato Spilla sono attivi i profili social su Facebook (https://www.facebook.com/profile.php?id=61588645010551) ed Instagram (https://www.instagram.com/prato.spilla/).
Per info 339 5933077 (Antonio Cavalca).
“Siamo pronti a partire con la nuova attività – annunciano Cavalca, Coffrini e Carenzi -. Da alcune settimane abbiamo iniziato i primi lavori, propedeutici alla riapertura della struttura che ipotizziamo, con l’attività del bar e del ristorante, nei primi giorni di aprile. Poi riattiveremo anche le camere dell’albergo. L’interlocuzione con la Provincia è stata proficua ed abbiamo già avuto i primi contatti anche con l’Amministrazione comunale di Monchio. Ci sono tutte le condizioni per una partenza positiva”.
“La riapertura della stazione di Prato Spilla – commenta il presidente Fadda – consentirà di proseguire il percorso di valorizzazione del patrimonio di competenza della Provincia di Parma. L’aspetto più importante, di questa vicenda, è il lavoro in rete che si sta sviluppando con il coinvolgimento dei gestori, dei comuni, del Parco nazionale Appennino Tosco Emiliano, dell’Ente gestione parchi e biodiversità Emilia Occidentale e delle associazioni del territorio. L’obiettivo è quello di far conoscere sempre di più un angolo stupendo del nostro Appennino e fare in modo, soprattutto, che sia vissuto tutto l’anno. Un principio che ci ha guidati anche nel percorso dell’assegnazione della nuova gestione per il rifugio Lagoni di Bosco di Corniglio, struttura per la quale ci saranno importanti novità, a breve”.
“Questo risultato – conclude la consigliera Saba Giovannacci - è il frutto di un lavoro intenso e puntuale degli uffici provinciali che ringraziamo per la competenza e la determinazione dimostrate. L’obiettivo è stato raggiunto in virtù di un coordinamento concreto con il territorio e con i comuni coinvolti, a conferma del valore strategico della Provincia come ente capace di tenere insieme visione e attuazione. Prato Spilla rappresenta il primo tassello di un piano più ampio di valorizzazione del patrimonio provinciale: un percorso già avviato che nelle prossime settimane presenterà ulteriori sviluppi”.
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