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Ferrari, mille Gran Premi. E nonostante le debolezze è più forte che mai

di Paolo Ciccarone

11 Settembre 2020,07:32

Ferrari mille e non più mille. La prossima gara del Mugello rappresenta il Gp numero 1000 per la Scuderia di Maranello. Un traguardo unico e importante che cade in uno dei momenti peggiori, dal punto di vista sportivo, per la Ferrari. Proprio questo particolare momento rende ancora più importante la celebrazione di una storia cominciata tanti anni fa. Grazie alla visione e alla passione del suo fondatore, Enzo Ferrari. Al Mugello sarà al solito una Ferrari contro tutti, come sempre è stato. Ma la differenza è che oggi, in pista, è la più debole,  quasi indifesa. E per questo, ospitando i rivali nel circuito di casa, entrato in calendario grazie ai problemi della pandemia, fa ancora più tenerezza e voglia di rivincita.

Una Ferrari sconfitta non piace a nessuno. Perché negli anni è diventata il simbolo di una nazione intera, capace di unire sotto un solo simbolo milioni di persone. Un simbolo che è fra le poche cose italiane conosciute e apprezzate nel mondo. Oggetto del desiderio di ricchi nababbi o di bambini che sognano un modellino di quel marchio così prestigioso. I mille Gp Ferrari sono una celebrazione che va oltre la gara, il risultato sportivo, la stagione in sé.

Sono il simbolo di un sogno, una visione e una capacità tecnologica che poi, sulle strade del mondo, fa girare la testa a tutti. Opera d'arte moderna che si rafforza nel tempo, linee e suoni che fanno scuola. Fanno sognare, amare e maledire quando in pista le cose vanno male. Ma fanno stringere i denti per tornare al vertice nella eterna battaglia fra il bene, noi la Ferrari, e il male. I rivali da sconfiggere in pista.

Domenica forse non accadrà, ma saranno proprio i rivali a tributare l'omaggio più grande sfidandosi contro una macchina debole, fragile e lenta. Che nonostante le sue debolezze risulta più forte che mai. Dell'amore dei tifosi, della tenacia di chi ci lavora e sa di far parte di un pezzo di storia unica, comunque vada. E la possibile, probabile ma non certa sconfitta in pista al Mugello, non la renderà per questa meno amata e supportata. Buon millesimo Ferrari, chi ti ama e ti segue lo farà sempre con quella passione che ha animato l'opera di Enzo Ferrari. 

E chi deve raccontare le tue gesta, lo farà sempre spinto da quella passione che fa la differenza fra una normale vettura e una Ferrari. Ovvero, un insieme di metallo e plastica capace di prendere forma, suono, e trasformarsi in una emozione senza pari. Ferrari, ti voglio bene. Anche se tu sei troppo altera per lasciarti andare in un rapporto fra chi sta lassù, in alto, e chi dal basso cerca di farti capire che senza te la storia, le corse, l'essenza della sfida, sarebbero altra cosa senza quel piccolo, nervoso, cavallino rampante sul musetto di una vettura che ci fa dannare e gioire insieme.

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