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RESTYLING

Bmw Serie 4, come cambia

Dopo 4 anni si aggiorna la gamma: più espressiva, più elettrificata, meglio digitalizzata. Il maxi doppio rene verticale è diventato l'emblema del nuovo corso

Bmw, identità Serie 4

Bmw, identità Serie 4

08 Febbraio 2024, 16:06

Quando uscì la seconda edizione (2020) di colei che ricevette il testimone da Bmw Serie 3 Coupé, quel «faccione» provocò reazioni isteriche di ambedue i segni. Chi rimase folgorato e chi, al contrario, non riusciva più a fissarla in volto. Sta di fatto che, quattro anni dopo, il maxi doppio rene verticale di Bmw Serie 4 è ancora lì, anzi ha dettato il nuovo corso di design dell’Elica, visto che pure i Suv oggi viaggiano «a bocca aperta». Nessun passo indietro, dunque, Serie 4 «facelift» il lifting lo rivolge solo a piccoli particolari: è ancora espressiva, è (un poco) più elettrificata (l’ibrido leggero leggero), è meglio digitalizzata dentro. E ancor più «M»…uscolare (leggere fino alla fine).

A sottoporsi al canonico restyling di metà carriera è sia Serie 4 Coupé, sia Serie 4 Cabrio: «model year 2024» in vendita da marzo. Limitati, dunque, gli interventi esterni: i fari acquistano un aspetto più nitido, mentre le luci posteriori sono ora disponibili (o di serie, in caso di M440i) anche con tecnologia Laserlight, con diodi laser che illuminano fasci di fibre di vetro, producendo attraenti grafiche luminose tridimensionali. Altrove, ecco nuovi cerchi da 19” e una tavolozza di colori rivista che include il Cape York Green e il Vegas Red metallizzato.

Le varianti 430i si distinguono per un nuovo disegno delle prese d’aria di aspirazione a rete, mentre nuova M440i sfoggia una nuova griglia nera lucida con badge M, terminali di scarico neri e accenti neri lucidi che sostituiscono le precedenti decorazioni in Cerium Grey. Per chi cercasse qualcosa di ancor più aggressivo, in opzione c’è il pacchetto M Carbon Exterior. Gli aggiornamenti all’interno includono nuovo volante (con paddle), nuova illuminazione ambientale, nuove bocche di ventilazione, soprattutto il nuovo «double display» curvo con sistema operativo iDrive 8.5. Di serie i sedili sportivi.

Bmw non corre a perdifiato verso l’alimentazione full electric: porta avanti la sua agenda «green», ma in simultanea valorizza i suoi squisiti propulsori termici. Semmai, li «bagna» giusto di un po’ di corrente elettrica, per limitare le emissioni. Sotto il cofano di 420i si trova sempre un 4 cilindri turbo benzina di 2,0 litri da 184 Cv, mentre la sigla 430i cela ora un 4 cilindri 2,0 litri con tecnologia mild hybrid 48V, ma anche una serie di aggiornamenti tra cui una riprogettazione delle porte di aspirazione e delle camere di combustione, nonché innovazioni nel controllo dell’albero a camme, dell’iniezione, del sistema di accensione e del percorso dei gas di scarico. Tutto ciò si traduce (anche) in un incremento di potenza dai precedenti 245 Cv agli attuali 259 Cv, per 400 Nm di coppia motrice «politically correct».

A sua volta, anche il 6 cilindri in linea da 3,0 litri di M440i viene in gran parte rinnovato in chiave efficienza: il sistema mild hybrid 48V può ora fornire una spinta supplementare di 11 Cv e 200 Nm di coppia per un tempo di 10 secondi o poco più. Di conseguenza, la potenza massima combinata raggiunge quota 391 Cv (per 539 Nm di coppia), rispetto ai precedenti 374 Cv (e 500 Nm). Tiene botta, infine, il diesel: in gamma, sempre anche 420d, col 4 cilindri 2,0 litri da 190 Cv, e il 6 cilindri in linea 3,0 litri da 286 Cv di 430d, entrambi sempre con tecnologia mild hybrid 48 volt.

Un capitolo a parte meritano M4 Coupé ed M4 Cabrio 2024: l’iconico 6 cilindri in linea 3,0 litri biturbo non lascia, triplica, e così lo potrai scegliere a «voltaggio basso» (480 Cv e cambio manuale), medio (510 Cv) e alto (540 Cv e trazione xDrive). Per M4, niente ibrido: «pura» fino alla fine (che ahimè, non è lontana).

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