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Il silenzio glaciale dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» sintetizza la delusione dei tifosi della Rossa che erano accorsi a Imola nella speranza di un riscatto della scuderia di Maranello dopo le delusioni di Miami. Invece le qualifiche del Gran Premio di casa si trasformano in un incubo per le monoposto di Charles Leclerc e Lewis Hamilton: domani partiranno in sesta fila, rispettivamente con l’11mo ed il 12mo tempo, dopo aver fallito l’accesso in Q3 e quindi la corsa alla pole position, andata a Oscar Piastri. Non che l'accesso alla prima piazzola sulla griglia sia attualmente alla portata della Ferrari. Le McLaren volano: Piastri, lui sì, fa segnare il primo tempo, mentre il compagno Lando Norris si «accontenta» del quarto. Lontana è anche la Red Bull, a meno che al volante non abbia Max Verstappen, che strappa il secondo posto.
Come se non bastasse ci si è messa anche la Mercedes, terza in partenza con George Russell, e la Aston Martin che scatterà con il quinto tempo segnato dall’immarcescibile Fernando Alonso. La scuderia inglese, tra l’altro, ha dimostrato che le migliorie portate a Imola hanno sortito buoni risultati. Quelli che ci si attendeva dalla Ferrari. L’amarezza per quest’ennesimo flop é tanta in casa Ferrari e Leclerc, a caldo, non riesce a nasconderla: «La prima cosa da fare é scusarsi perché quando c'é così tanta passione intorno a un team e noi non passiamo neanche la Q2 fa male, anche dentro al team stesso, credeteci. Un livello di performance così non é accettabile. Dobbiamo reagire».
Dopo un deludente avvio di stagione, i tifosi di Maranello si auguravano che il ritorno in Italia coincidesse con un cambio di vento. Invece, le difficoltà nelle qualifiche sembrano certificare una crisi ormai certificata anche se mai dichiarata. Sul banco degli imputati finirà inevitabilmente Frederic Vasseur. Il team principal della Ferrari aveva chiesto di non condannare la SF-25 perché la macchina è buona, ma nell’ambiente cresce lo scetticismo.
Un paio di incidenti hanno creato momenti di apprensione. Per la sua prima sessione di qualifiche al volante di un’Alpine, l'argentino Franco Colapinto ha perso il controllo della vettura e ha concluso la corsa contro un muro proprio alla fine della Q1. Pochi minuti prima, era stato il giapponese Yuki Tsunoda a uscire violentemente di pista. Uscito illeso dalla sua Red Bull, si è ribaltato nel corso del suo primo giro lanciato, danneggiandola gravemente.
Per i tifosi italiani giornataccia anche a causa del 13mo tempo dell’unico italiano in Formula 1: ad Imola Kimi Antonelli non è riuscito, per ora, a confermarsi ai livelli dei precedenti gran premi.
1/a fila: Oscar Piastri (Aus/McLaren-Mercedes) Max Verstappen (Ola/Red Bull)
2/a fila: George Russell (Gbr/Mercedes) Lando Norris (Gbr/McLaren-Mercedes)
3/a fila: Fernando Alonso (Spa/Aston Martin-Mercedes) Carlos Sainz Jr (Spa/Williams-Mercedes)
4/a fila: Alexander Albon (Tha/Williams-Mercedes) Lance Stroll (Can/Aston Martin-Mercedes)
5/a fila: Isack Hadjar (Fra/Racing Bulls-Red Bull) Pierre Gasly (Fra/Alpine-Renault)
6/a fila: Charles Leclerc (Mon/Ferrari) Lewis Hamilton (Gbr/Ferrari)
7/a fila: Andrea Kimi Antonelli (Ita/Mercedes) Gabriel Bortoleto (Bra/Sauber-Ferrari)
8/a fila: Franco Colapinto (Arg/Alpine-Renault) Liam Lawson (Nzl/Racing Bulls-Red Bull)
9/a fila: Nico Hulkenberg (Ger/Sauber-Ferrari) Esteban Ocon (Fra/Haas-Ferrari)
10/a fila: Oliver Bearman (Gbr/Haas-Ferrari) Yuki Tsunoda (Gia/Red Bull)
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