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Dacia Sandero, è l'ora del restyling

Dacia Sandero, è l'ora del restyling

di Aldo Tagliaferro

01 Febbraio 2026, 17:37

Con alle spalle 3 milioni di auto vendute e l’invidiabile primato di modello più venduto ai privati in tutta Europa dal 2017 a oggi (anzi, dall’anno scorso è la più venduta in tutti i canali) Dacia Sandero si regala in questo inizio di 2026 un restyling per mantenere la leadership. Partamo dall’esterno: la cosa più evidente sono i nuovi gruppi ottici che sostituiscono la Y rovesciata con una T rovesciata collegata alla nuova calandra sottolineata da puntini bianchi come pixel su sfondo nero: l’effetto è di impatto soprattutto su Stepway, la versione “suvvizzata” di Sandero.
Nuovi fari pixel anche al posteriore dove si nota ora una fascia striata in nero opaco tra i fari e il paraurti rivisitato. Compaiono anche su Sandero le protezioni in Starkle (materiale inedito che contiene il 20% di plastica riciclata) su passaruota, sottoscocca e coperture dei fendinebbia. La bellissima nuova tinta giallo ambra non vi farà passare inosservati.
E dentro? La T rovesciata la ritroviamo nelle bocchette d’aerazione, cambiano come sempre in questi casi anche i rivestimenti. Nuovo il sistema multimediale che comanda il display centrale da 10”, disponibile il caricatore wireless per lo smartphone. Come da recente tradizione Dacia, ecco YouClip: sei punti di fissaggio per piccoli accessori.
Migliora infine l’ergonomia del volante ma soprattutto bisogna dare un occhio sotto il cofano per un paio di novità importanti: debutta anche su Sandero l’Hybrid 155 che aggiunge potenza e riduce i consumi del 10% rispetto al 140. E siccome la parte del leone in Italia continua a farla il Gpl, la grande novità è il motore Eco-G 120 per la prima volta con il cambio automatico. Infine tre nuovi contenuti a disposizione per una Sandero sempre più ricca: fari automatici, multiview camera e retrovisori ripiegabili elettricamente.

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