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IL TEST

Grandland, l'ammiraglia dei Suv Opel sceglie (anche) il tutto elettrico

Fino a 700 km di autonomia e 325 Cavalli

Grandland, l'ammiraglia dei Suv Opel sceglie (anche) il tutto elettrico

03 Aprile 2026, 18:34

E' tedesca. Con tutto quello che l'aggettivo si porta dietro: qualità, razionalità, efficienza. Per Grandland, l'ammiraglia dei Suv Opel per potenza, dimensione e tecnologia, è il momento della versione elettrica che affianca quelle ibrida 48 Volt e ibrida plug-in. Perché l'elettrificazione, piaccia o no, resta la via maestra nonostante l'ammorbidimento europeo in tema di multe ed emissioni.

Design Esterno

Dunque Grandland: 4 metri e 65, il primo modello del marchio tedesco nel Gruppo Stellantis a incarnare il concept Experimental con un design pulito e funzionale dove spicca il frontale Vizor evoluto con cui presenta il biglietto da visita: una firma luminosa ad ala con il logo illuminato. Non è solo una questione di stile (peraltro azzeccato). La luce infatti elimina la cromatura del logo dalla produzione costosa e inquinante in nome di un design (anche) eco-friendly. A proposito, le cromature spariscono proprio: non ne troverete nemmeno altrove.

Se le firme luminose balzano all'occhio è anche per il contrasto con la linea verticale che solca il cofano all'anteriore e la pinna con gli stop verticale che divide in due il posteriore, dove spicca anche il nome Grandland in bassorilievo. Cerchi, da 19 o 20 pollici, comunque imponenti. Una curiosità: il passo cambia leggermente tra le ibride (2.784 mm) e l'elettrica (2.795 mm).

Interni e Comfort

Entriamo nell'abitacolo. Anche qui sviluppo orizzontale della plancia (la risposta tedesca ai mega schermi invadenti dei cinesi...) e pratici tasti fisici per non dover ricorrere sempre al touch, magari quando interveniamo sull'aria condizionata e intanto dobbiamo seguire il navigatore. Un capitolo a parte spetta ai sedili Intelli-Seats ispirati ai sellini da bici con una linea scavata in mezzo per ridurre la pressione sul coccige nei lunghi tragitti (funziona, parola della nostra schiena). Molti dei materiali per gli interni sono riciclati ma non lo diresti mai.

Ovviamente nelle versioni più ricche ci sono gli ormai celebri sedili certificati dall'ente tedesco Agr, da anni punto di riferimento per l'ergonomia in Opel. Altro tasto su cui preme la Casa di Russelsheim è la grande silenziosità assicurata dai vetri laminati anteriori, dalle guarnizioni ottimizzate e dagli accoppiamenti ultra precisi anche se - dobbiamo dirlo - il rumore da rotolamento si avverte; e ancora: bagagliaio da 550 a 1.645 litri con piano regolabile in altezza e una comodissima larghezza minima di 1,03 metri.

Motori e Prestazioni

Il pacco batterie, ovviamente posto nel pianale STLA Medium di Stellantis utilizzato per la prima volta da Opel (Grandland è nativa elettrica, è bene tenerlo a mente), arriva fino a 97 kWh mentre l'autonomia può spingersi fino a 700 km (ma con la versione a sola trazione anteriore), mentre l'architettura prevede anche il dual motor con un motore sincrono a magneti permanenti per asse. Le batterie sul pianale abbassano il baricentro, aumentano il volume interno e aiutano il fondo in chiave aerodinamica. La versione Electric AWD al top della gamma scarica sull'asfalto 325 Cv (213 all'anteriore e 112 al posteriore) per un'autonomia di 601 km (WLTP) e uno 0-100 in 6"1 che è tanta roba per un Suv di queste dimensioni. La ricarica in DC a 160 kW ferma il classico 20-80% nel 30' anche se ormai c'è chi fa meglio utilizzando potenze maggiori di ricarica. Meno banale il traino da 1.350 kg. Quattro le modalità di guida che si selezionano dal tunnel di chiaro stampo Stellantis: AWD, Sport, Normal (313 Cv), Eco (213 Cv). Ma con il "kickdown" Grandland riconosce la richiesta di energia e fornisce sempre il massimo della cavalleria dopo una brevissima esitazione.

Tecnologie Esclusive

Germania fa rima anche con tecnologia. E Opel ha qualcosa di diverso rispetto alle cugine francesi di Stellantis, ad esempio gli mmortizzatori FSD meccanici a frequenza selettiva testati per comportarsi al meglio sulle Autobahn tedesche senza limiti (Grandland comunque non va oltre i 170 km/h), poi i fari matrix che dal debutto nel 2016 con Astra sono passati da 16 a oltre 50.000 segmenti per una illuminazione più precisa in grado, ad esempio, di non abbagliarci quando incrociamo un cartello stradale.

Come va e quanto costa

L'ergonomia della seduta, l'estrema precisione dello sterzo, l'assenza totale di scricchiolii e il gran lavoro in equilibrio tra comfort e sportività delle sospensioni (testate anche in un percorso di off-road leggero) mostrano inequivocabilmente il volto tedesco di Grandland. In Sport e in AWD Grandland è vivace, ma fatalmente ne risente l'autonomia, in Eco è piuttosto fiacca e anche il climatizzatore viene ridimensionato: non sempre le due cose dovrebbero andare a braccetto, ma il vizio è comune. Rapido e pratico il navigatore, di cui si apprezza anche la poca invasività. Il listino prezzi è interessante per un Suv di questo livello: Grandland parte da 37.150 euro (ibrida) e arriva fino ai 49.600 euro della AWD elettrica.

Interessante soprattutto il prezzo di attacco dell'elettrica a 41.100 euro, 1.550 meno della versione plug-in. Ma se si vuole avere qualche contenuto "vero" in più bisogna salire con gli allestimenti (GS e Ultimate) e la musica cambia parecchio perché la elettrica AWD supera i 55mila euro. E poi serve il Tech Pak - 2.500 euro - per avere altri contenuti come tetto apribile, sistema audio Focal Premium, parabrezza riscaldato, telecamera a 360° e una infinita serie di Adas, dal front and rear park assist al cambio di corsia semiautomatico, dal lane positioning assist all'active cruise control...

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