Patty Pravo ha portato al Teatro Impero di Marsala il suo «Minaccia Bionda Tour», unica tappa esclusiva per la Sicilia occidentale. Nicoletta Strambelli –questo il suo nome all’anagrafe - è arrivata in città silenziosamente, quasi in punta di piedi, senza farsi notare dagli sguardi attenti dei numerosi fan che sono accorsi da tutta la Sicilia. E’ riuscita a sfuggire persino agli occhi indiscreti delle telecamere e dei giornalisti presenti che avrebbero voluto immortalarla e raccogliere un’intervista.
Nessuna intervista, la risposta è stata chiara e tassativa per tutti. La Bionda ha provato il suo spettacolo a porte chiuse, nell’assoluta riservatezza e prima dello spettacolo non è uscita, rimanendo in camerino. Lei, la regina del Pipier, la diva inarrivabile, dotata di un fascino unico e inimitabile, è stata introdotta sul palco dalle immagini della sua amata Venezia, entrando in punta di piedi e abbracciando il pubblico con un vortice di suoni e luci colorate Un elemento centrale di questo spettacolo è stato sicuramente Pino Strabioli con la sua voce narrante, che ha raccontato insieme alla protagonista il percorso artistico e culturale nei decenni, arricchito da preziosi video, materiale edito e inedito ma anche racconti che partono dagli anni del Piper, l’esordio con personaggi illustri e situazioni divertenti.
«C’è un’altra Piazza a Roma, il Pantheon –racconta Strabioli - e Nicoletta aspettava l’alba seduta insieme ad un altro maestro della musica non solo italiana ma del mondo, mi riferisco a Bardotti».
«Noi a volte stavamo lì di notte, per scrivere i testi, per parlare, confrontarci – ricorda Patty Pravo - a una cert’ora, verso le 5 del mattino, passava Andreotti, veniva da noi, chiacchieravamo un po’, ci chiedeva che cosa avevamo fatto e poi se ne andava». «La Bambola» in versione anni ‘70, con le chitarre graffiante e ruvide ha pulsato nel petto del pubblico presente in sala come un uragano battente, mentre l’iconica immagine della Bionda continuava a fluttuare dietro lo schermo. Terminata l’esecuzione, Strabioli è salito sul palco raccontando la storia del brano, dell’impatto e del successo che ha avuto aggiungendo: «lei la nostalgia non la vive, la interpreta». Non sono mancati grandi classici come «Pazza idea», «Pensiero stupendo», «E dimmi che non vuoi morire». L’esecuzione di «Non andare via» è stata una vera e propria esplosioni di suoni distorti, fiamme roventi, pioggia battente, bassi tenui e poi ancora il silenzio che si nasconde in una profonda e malinconica solitudine che graffia il cuore e macchia l’anima. Un vero e proprio percorso sonoro e culturale, in grado di trasportare l’ascoltatore più giovane in epoche mai vissute, colori sbiaditi e ricordi che rimangono ben ancorati al presente attraverso la memoria che continua il suo instancabile ed elastico esercizio nel tempO. Lo spettacolo è stato organizzato dalla «Compagnia teatrale Sipario» di Vito Scarpitta, in collaborazione con «La Ri.ca. Eventi» e con il patrocinio del Comune di Marsala.
Angelo Barraco