Musica
"È ancora contemporanea, nonostante abbia iniziato la sua carriera a 18 anni con la canzone dal titolo "Il cielo in una stanza". Quando chiuse la stagione della televisione, il suo percorso andava in altre direzioni e aveva bisogno di collaboratori e musicisti intelligenti e capaci". A parlare è Massimiliano Pani in occasione della presentazione del nuovo progetto discografico "Gassa d’amore" di Mina, in uscita il 22 novembre."Gassa d’amante" è un disco sull'amore, che, di tutti i temi di Mina, resta quello principale. La gente sa così poco dell’amore, ma Mina, come i grandi poeti, ne sa moltissimo, e ce lo comunica una volta di più, con la suprema virtù di ridare senso e potenza drammatica anche al cliché più frusto della tradizione o della quotidianità: è il messaggio della sua arte, della sua anima, del suo corpo. Nelle canzoni di "Gassa d’amante", da "Non smetto di aspettarti" a "L'amore vero", "Per dirti t'amo", "È così che funziona", "Dispersa" e "Amami e basta", "Buttalo via" e "Il cuore si sbaglia", "Senza farmi male" e a "Non ti lascerò" si notano diversità ed eclettismo, e in ciascuna di essa avviene la più perfetta immedesimazione, una persona che non finge affatto, che non fa il personaggio, ma che si rivela nella più singolare autenticità.
"Ascoltando la prima canzone del disco "Non smetto di aspettarti", remake del brano di Fabio Concato, già c'è tutto, tutto di Mina - ha sottolineato Massimiliano - Lei non fa che inventare, ogni volta, e anche questa canzone, ogni frase, perfino in ogni lettera dell’alfabeto, diventano sue, inimitabili". "Senza farmi male" porta la firma di Elisa. "Mina ha scelto questa canzone di Elisa e l’ha fatta sua - ha osservato Massimiliano - Comunque resta Elisa in tutto e per tutto, ma Mina cambia sempre, e se anche mantiene quel che è già stata, perfino lampi della ragazza, tra spontanei zampilli di un sé inossidabile che sta sotto tutte le sue metamorfosi e perdura in un’abilità tecnica e in un vigore sonoro che sbalordiscono". Ad anticipare l’album è stata la canzone "Buttalo via" di Francesco Gabbani.
«In tv, quando ci sono celebrazioni di Mina, lei cambia canale e fa in cremonese «Ussignur"": è Massimiliano Pani ad aprire un piccolo varco nella privacy della madre che ha abbandonato tv e esibizioni pubbliche nel 1978 e che - dice - «si annoia tanto a vedere se stessa in tv». «Non vuole essere celebrata, è una musicista, un’intellettuale, una donna molto ironica e intelligente che - spiega presentando il nuovo disco di inediti 'Gassa d’amantè - ha abbandonato il personaggio Mina perché la persona è più forte del suo personaggio».
«Tanti artisti sono legati al loro personaggio, ma Mina - sottolinea Pani - sta benissimo da sola con se stessa, con quella ragazza di Cremona che non si preoccupa se la dimenticheranno, poi se qualcuno la ama... la amano nonostante questo».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata