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Conosci il tuo metabolismo?

Conosci il tuo metabolismo?

20 Maggio 2022,15:29

Oggi puoi misurare con precisione quanto e cosa consuma il tuo corpo grazie alla calorimetria indiretta

 

Il REE (Resting Energy Expenditure) è il consumo calorico giornaliero che il corpo umano usa per rimanere in vita. Tutte le attività quotidiane che svolgiamo (attività fisica, lavoro, piccoli movimenti ed anche la digestione del cibo che ingeriamo) si sommano al REE, per andare a costituire il consumo totale giornaliero di energia, sottoforma di chilocalorie (Kcal).

“Nella pratica questo valore viene stimato con varie formule matematiche che tengono conto di variabili come età, sesso, peso ed altezza, il dato che si ottiene è quindi solamente teorico. Tuttavia il valore reale molto spesso si discosta da quello calcolato con le formule” spiega il Dottor Alberto Vincenzi, Biologo Nutrizionista del Poliambulatorio Città di Collecchio. “Per misurare in maniera precisa il metabolismo basale è necessario usare uno strumento che si chiama “Calorimetro Indiretto””.

 Il Calorimetro Indiretto è lo strumento che misura il metabolismo andando ad analizzare la quantità di ossigeno consumato (VO2) e di anidride carbonica prodotta (VCO2). “In questo modo si calcola esattamente quante calorie sta consumando il corpo umano il quel determinato momento.

Facendo il rapporto fra VCO2 e VO2 si ottiene il quoziente respiratorio QR, cioè se il nostro metabolismo consuma prevalentemente grassi o carboidrati. Valori del QR attorno allo 0,70 ci dicono che si stanno consumando prevalentemente grassi, mentre se il numero sale fino a 1,00 significa che si stanno “bruciando” esclusivamente carboidrati” precisa il Dottor Vincenzi.

Il consumo energetico del corpo umano si adatta alle attività che svolgiamo ed alla quantità e tipologia di cibo che ingeriamo. “Conoscere quanto, ma soprattutto che cosa, utilizzano le cellule del nostro corpo come fonte energetica risulta utile per cucire su misura una alimentazione bilanciata” spiega il Nutrizionista del PacC.

La misura del metabolismo tramite calorimetria indiretta si svolge molto semplicemente indossando una maschera collegata all’analizzatore del respiro. Il soggetto si deve solamente rilassare sul lettino per qualche minuto respirando normalmente. Il valore misurato sarà disponibile dopo pochi minuti.

Il Consiglio dello Specialista

A chi è indicato?

“Poter conoscere quanto e come lavora il nostro metabolismo aiuta lo specialista di diversi campi: dalla Nutrizione Clinica al trattamento dell’obesità e del diabete, toccando la Medicina Sportiva ed il dimagrimento per il fitness ed il benessere” commenta il Dottor Vincenzi.

 

Domanda del Sig.ra Angela da Parma

Soffro di ipotiroidismo e nonostante la dieta che seguo, non riesco a perdere peso, sarebbe utile misurare il metabolismo?

Risponde il Dott. Alberto Vincenzi, Biologo Nutrizionista del Poliambulatorio Città di Collecchio

“Scompensi nella secrezione degli ormoni tiroidei possono portare variazioni significative del proprio peso corporeo e quindi la prima indicazione è di contattare il proprio endocrinologo di riferimento per correggere i valori alterati. Se invece la ghiandola è ben compensata ed i valori ormonali sono nella norma, ma rimangono problematiche legate al peso, è importante conoscere come lavora il proprio metabolismo per tarare su misura la nutrizione più adatta al soggetto.”

Focus: Salute e sport 

Metabolismo sotto sforzo: il motore “ibrido” degli sportivi

Gli sportivi sanno bene che il loro “motore” funziona con una miscela di carburanti diversi. I principali sono i carboidrati.

“Negli sportivi un parametro molto utile è conoscere non solo il volume di ossigeno consumato al massimale (VO2max), ma anche quale carburante è utilizzato sotto alle varie intensità dello sforzo, cioè se prevalentemente grassi o carboidrati. Conoscere il carburante utilizzato durante l’allenamento o durante la gara è un parametro che aiuta il nutrizionista ed i preparatori atletici a tarare l’alimentazione e l’allenamento su misura” spiega il Dottor Vincenzi.

Recenti studi scientifici hanno messo alla luce la necessità di conoscere la propria “potenza lipidica”, cioè fino a quale intensità il corpo umano riesce a bruciare i grassi. Più è alta questa soglia e più è possibile risparmiare carboidrati durante la prestazione e giungere a fine competizione senza essere necessariamente a corto di energie. Quello che in gergo viene chiamato “muro” è semplicemente l’esaurimento delle scorte di glicogeno, un po’ come chiudere il rubinetto della benzina.

Direttore Sanitario Dott. Stefano Folzani

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