Qualcuno ha ricevuto un leggero sconto di pena, ma sostanzialmente sono state confermate le condanne inflitte in primo grado alla banda, operante tra la Sardegna e l’Emilia Romagna, che aveva progettato il furto delle salme di Enzo Ferrari, sepolto a Modena, e del tenore Luciano Pavarotti, dal camposanto di Montale Rangone, a pochi chilometri da Modena. Nel primo processo in abbreviato erano piovute condanne per un totale di circa 120 anni di carcere, ora la Corte d’Appello di Cagliari ne ha ridotto alcune, ma di fatto ha mantenuto invariato l’impianto accusatorio per i 18 imputati.
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