ROMAGNA
Il maltempo funesta la Romagna, con evacuati e allagamenti. Da ieri sera gran parte dell’Emilia-Romagna è in allerta rossa: mobilitata la protezione civile e attenzione massima sia per le piene dei fiumi, sia per le frane in Appennino. Attenzione altissima anche nelle Marche, in particolare a Senigallia dove il fiume Misa sta raggiungendo il livello di piena. Alcune strade sono allagate e le persone sono state fatte allagare dal greto.
In Romagna la situazione più problematica riguarda al momento Riccione dove è stata chiusa la stazione ferroviaria e dove si è allagato anche il pronto soccorso dell’ospedale. In viale La Spezia i vigili del fuoco, intorno a mezzogiorno, hanno dovuto impiegare i gommoni per salvare due persone disabili che rischiavano di annegare. Diverse auto sono rimaste bloccate nei vari sottopassi della città.
In regione continua a piovere e la piena dei fiumi preoccupa: la situazione ha determinato superamenti del livello 3 (allarme) della soglia idrometrica in alcune stazioni di rilevamento sui 10 fiumi già citati (Idice, Samoggia, Savio, Marzeno, Voltre, Marecchia, Pisciatello, Ausa, Uso e Montone). Sul Voltre, affluente del Ronco, è già superato il massimo storico (negli ultimi 20 anni) di 1,82 metri di livello idrometrico ed ora l'onda di piena ha già toccato 2,46 metri.
In tutto sono 901 le persone evacuate, quasi tutti a scopo precauzionale, sia per le piene dei fiumi, sia per le frane, come è successo a Novafeltria. La maggior parte degli evacuati sono in provincia di Ravenna, già duramente colpita dall’ondata di maltempo dei primi di maggio
Preoccupa anche lo stato del mare: a scopo precauzionale i Comuni di Ravenna e Cervia ed è stata sospesa la circolazione dei treni.
L’allerta rossa prosegue anche per domani è la situazione è in costante monitoraggio.
Riccione, tutti mobilitati per l'ospedale
«L'ospedale come sempre in momenti di crisi ha retto bene, tutti si sono dati da fare, il personale addetto al servizio di pulizia ha lavorato con ogni mezzo per liberare i locali e per ritardare l’allagamento. Le prestazioni degli ambulatori sono state tutte effettuate fino alle 10.30, dopodiché i pazienti sono stati accompagnati all’unica uscita dell’Ospedale rimasta agibile, quella dove c'è il punto Avis». Lo dice all’agenzia Ansa la dottoressa Bianca Caruso, direttrice dell’ospedale "Ceccarini" di Riccione.
«Tutto è andato in maniera ordinata e controllata - ha detto - e in questo momento sono arrivati i mezzi della protezione civile per liberare i locali allagati. Rimaniamo in contatto costante con la Protezione civile anche nelle prossime ore».
All’Ospedale 'Ceccarinì questa mattina si sono allagati i locali del primo piano, piano terra e gli ambulatori di Cardiologia, Oculistica e Diabetologia, oltre alla hall, il bar e il pronto soccorso che si trova leggermente al di sotto del livello stradale. Due degli accessi posteriori al Ceccarini quindi sono stati chiusi perchè inagibili mentre è rimasto aperto solo l’accesso dalla parte del punto Avis. Le persone presenti negli ambulatori dopo le visite che, si sono svolte regolarmente almeno fino alle 10.30, sono state quindi accompagnate all’uscita da personale dell’Ospedale dopodichè gli ambulatori sono stati chiusi. La Protezione civile è sul posto per liberare i locali allagati e tenere sotto controllo la situazione anche in vista dell’allerta delle prossime ore.
Pesaro allagata
Pesaro allagata a causa di esondazioni sparse del torrente Genica che attraversa la città. Inondato il piazzale dello stabilimento Scavolini, le strade del quartiere Loreto sono trasformate in fiumi e ci sono difficoltà anche lungo la Ss16. In città ha smesso di piovere, ma ora si attende la piena del fiume Foglia che viene dall’entroterra.
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