×
×
☰ MENU

Il femminicidio di Viadana

Gli appuntamenti con le escort. E i dubbi sulla premeditazione

Proseguono le indagini sul 17enne che ha ucciso Maria

Maria Campai, uccisa a Viadana

Maria Campai

10 Ottobre 2024, 08:51

Di se stesso, parlando con i carabinieri, il 17enne accusato dell'omicidio di Maria Campai  ha detto di non aver mai avuto una fidanzata ma solo amori non corrisposti, di non trovarsi a proprio agio con gli altri, di stare male ma di non avere mai pensato di chiedere aiuto. 

Il titolare della palestra dove il ragazzo andava per allenarsi e farsi  muscoli lo ha descritto come una sorta di robot, talmente controllato da apparire finto mentre i professori della scuola professionale dove si preparava per per diventare elettricista, parlando di lui, si sono limitati a raccontarlo come «uno regolare», molto riservato e di poche parole.

 Tre ritratti diversi o, forse, tre sfumature di una stessa ombra: quella di un giovanissimo insicuro che  frugava in rete cercando sesso a pagamento e che per sua ammissione dichiarava di apprezzare assassini come Filippo Turetta. Ma non per reale simpatia ma solo per compiacere gli altri. Per essere come gli altri.

Saranno ovviamente le perizie che potranno dire chi sia davvero questo giovane che, e questa è una delle poche certezze svelate dalla autopsia, ha ucciso a botte, con vera ferocia, la 42enne Maria, prostituta rumena disposta a farsi la strada da Parma a Viadana per un incontro. Doveva renderle 200 euro: le è costata la vita.

Ora gli investigatori stanno cercando di definire i dettagli ancora oscuri di questa storia di straordinario orrore: si cerca di capire, ad esempio, se il ragazzo, che ha ammesso di avere già in passato avuto esperienze con prostitute, abbia aggredito altre donne che però, forse per timore, si sono ben guardate dal denunciare. Nello stesso modo si cerca di avere certezze sul fatto che il giovane abbia agito da solo, di nascosto, o se piuttosto abbia potuto contare su qualche complicità. Quello che è accaduto in quel garage sotto casa, un po' palestra e un po' rifugio, sarebbe ormai stato stabilito: il 17enne si è appartato con la donna, arrivata a Viadana da Parma a bordo di un'auto insieme alla sorella  e poi l'ha aggredita. Secondo il racconto del giovane a scatenare la violenza sarebbe stato il tentativo della donna di ottenere più denaro di quanto pattuito. E in lui sarebbe esplosa la rabbia. 

E la premeditazione che rende ancora più gravi le accuse  per cui ora si trova nel carcere minorile? Questa è certamente una delle cose da capire, degli aspetti ancora oscuri dopo che la ipotesi per cui avrebbe ucciso «per vedere che effetto faceva» è stata smentita. Lui ha parlato di una mossa di lotta che avrebbe ucciso la donna senza volontarietà mentre l'autopsia ha dimostrato che Maria è stata colpita molte volte, in diverse parti del corpo. Poi ci sono le ricerche sul web, le fantasie su «come uccidere  a mani nude», con «un colpo solo». Fantasie morbose di un ragazzo solo e un po' disturbato o le prove in vista di un omicidio immaginato e programmato? Forse solo durante il processo arriveranno le risposte. Per ora restano le frasi sospese che provano a descrivere questo ragazzino coi muscoli che parlava poco. E che dentro, probabilmente, alimentava in solitudine i suoi fantasmi.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI