REGGIO EMILIA
È morto all’ospedale di Reggio Emilia dove era ricoverato da tempo il brigadiere dei carabinieri Marco Basilio Schenetti, aveva 57 anni.
Originario di Toano (Reggio Emilia), era un esperto paracadutista e istruttore di lanci, e proprio per questo aveva fondato insieme alla sua compagna l’associazione 'Veramente Abili Asd’che ha permesso a tanti ragazzi con disabilità di vivere la straordinaria esperienza del volo. Lo scorso settembre, a Molinella (Bologna), si era tenuto il primo campionato di paracadutismo per persone con disabilità, organizzato dall’associazione di cui Schenetti era presidente.
«Con lui- dice il sindaco Usmia - perdiamo non solo un collega e un amico, ma un carabiniere che ha saputo onorare la divisa con dedizione, competenza e grande umanità. Sempre sorridente e disponibile, era il 'delegato di Babbo Natalè che portava i doni ai figli dei carabinieri sotto Natale».
Il ricordo del SIM Carabinieri
"Il SIM Carabinieri - dice una nota della segreteria regionale - esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Brigadiere Capo Qualifica Speciale Marco Basilio Schenetti, venuto a mancare prematuramente all’età di 57 anni presso l’Ospedale di Reggio Emilia, a seguito di gravi complicazioni sanitarie. Residente nella frazione Cacciola di Scandiano, in provincia di Reggio Emilua, il collega prestava servizio con esemplare dedizione e assoluta professionalità al Nucleo Informativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, distinguendosi per competenza, rigore e spirito di servizio. Paracadutista del 1° Reggimento Carabinieri "Tuscania", Schenetti ha incarnato in pieno i valori dell’Arma: coraggio, lealtà, solidarietà. Ma oltre al Carabiniere, c’era un uomo di ideali profondi, che ha fatto del servizio al prossimo la sua missione anche fuori dalla divisa. Fondatore dell’associazione “Veramente Abili ASD”, ha dedicato tempo, cuore e impegno per rendere possibile l’inimmaginabile: permettere a giovani con disabilità di provare l’emozione del lancio con il paracadute, accompagnandoli in esperienze che andavano ben oltre lo sport - esperienze di libertà, riscatto e gioia. Con la sua energia e il suo entusiasmo, Marco ha saputo unire mondi diversi, abbattendo barriere e seminando speranza. In ogni sorriso dei ragazzi che ha fatto volare, c'è il riflesso della sua grande umanità. Un Carabiniere, un uomo di valori, un esempio per tutti noi. Alla sua famiglia, ai colleghi, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e volergli bene, va l’abbraccio commosso del SIM Carabinieri, che si stringe nel ricordo di una vita spesa per gli altri.
Ciao Marco, continueremo a volare con te nel cuore".
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