Le nostre iniziative
Un atlante per un viaggio attraverso le varietà frutticole e orticole e le diverse razze animali che rappresentano la nostra storia, le radici, la cultura da riscoprire e salvaguardare.
È stato presentato ieri in un luogo simbolo della tutela e la conservazione della biodiversità come il parco Rural della famiglia Ziveri a Rivalta, il libro «Atlante dell’agrobiodiversità parmense», in edicola assieme alla Gazzetta di Parma.
Il volume è una riedizione, realizzata con il sostegno dell’azienda Rosa dell’Angelo, di «Frutta e buoi – Quaderno della biodiversità agricola parmense», arricchito con alcune nuove scoperte, frutto della ricerca, e degli incontri, degli autori.
L’incontro, moderato dalla giornalista della Gazzetta Katia Golini, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, che ha ascoltato con interesse il racconto di alcuni degli autori di questo straordinario viaggio attraverso la ricchezza del territorio, un patrimonio di 40 frutti, 27 ortaggi, 19 vitigni, 18 cereali, 14 animali e 70 ricette.
«L’agrobiodiversita è l’insieme delle razze e delle varietà vegetali che hanno fatto la storia del nostro territorio e del suo sviluppo – ha spiegato Mauro Carboni, agronomo, Equa srl, curatore del volume -. È la cultura del nostro territorio che abbiamo voluto mettere come caposaldo per il futuro. Il libro è organizzato per sezioni, che ognuno degli autori ha seguito per le proprie competenze. Ogni scheda è un connubio tra la parte tecnica-scientifica e quella divulgativa, con aneddoti, ricette tramandate prima solo oralmente, e curiosità da non disperdere».
Enzo Melegari, ex docente dell'Istituto tecnico agrario statale Bocchialini di Parma, ha evidenziato come «si sia persa la cultura dell’utilizzo. Un tempo tutto era scaglionato nel momento in cui utilizzare al meglio questi frutti. Stanno emergendo delle cose interessanti da queste varietà quindi è bene salvarle. Si perdono altrimenti Dna, sapori, ricette particolari».
Cristina Piazza, dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard, ha ribadito l’importanza «di mantenere le cose antiche da punto di vista culturale ma anche guardando futuro perché possono servire per produrre nuovi prodotti e nuove varietà».
«Questo libro mette le basi per poter aiutare gli agricoltori a produrre sano e meglio. Ho voluto aggiungere il metodo di trasformazione delle castagne, un rito. I nostri avi già conoscevano l’economia circolare e la biodiversità» ha sottolineato Tommaso Ganino dell’Università di Parma, mentre Alessio Zanon, veterinario, Equa srl, ha raccontato del positivo percorso per il recupero delle razze che rischiavano di scomparire. «In trent'anni è stato fatto tantissimo. Qui in Regione abbiamo fatto un lavoro eccellente. Un libro non solo per agricoltori ma anche per chi ha voglia di conoscere e riappropriarsi delle proprie tradizioni». Un libro che regala la consapevolezza del poter scegliere e invita a diventare custodi di uno straordinario patrimonio.
Da ieri
Il volume in edicola a 10 euro
Il libro «Atlante dell’agrobiodiversità parmense», realizzato con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con il contributo dell’azienda Rosa Dell’Angelo, da ieri è in edicola, distribuito con Gazzetta di Parma per oltre un mese, al costo di 10 euro più il prezzo del quotidiano. Il volume abbina una parte scientifica, a una divulgativa.
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