VOLONTARIATO
Si chiama “Fili di cura” il progetto condotto dall’associazione Per Ricominciare rivolto a persone ristrette in carcere e ai loro famigliari. Sarà un anno che arricchirà la vita di chiunque vorrà partecipare, perché rafforzerà la sua responsabilità civica e il legame con la comunità.
Raffaele Crispo, operatore locale del progetto, ricorda che c'è tempo fino all’8 aprile alle 14 per partecipare al nuovo bando di servizio civile dell’associazione Per Ricominciare, che è coordinata per tale progetto da CSV Emilia.
Sono aperte le selezioni per due posti destinati a giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti) che hanno il piacere di impegnare un anno della propria vita svolgendo un’attività altamente formativa e dal grande valore sociale.
I ragazzi e le ragazze selezionate si impegneranno in un progetto che è stato battezzato “Fili di cura” e svolgeranno il loro impegno quotidiano al fianco di altri volontari dell’associazione. Tra i vari impegni provvederanno ad accogliere le famiglie dei detenuti nella casa ospitante e si occuperanno dell’orientamento burocratico per ex detenuti nonché dell’organizzazione di giornate di socializzazione.
I volontari selezionati aiuteranno le persone detenute a ricostruire brandelli delle loro vite, a orientarsi tra i servizi del territorio e a far partecipare i piccoli delle loro famiglie ad attività ludico-creative del Laboratorio “Il Gioco” nel carcere di Parma. Inoltre, potranno accompagnare le persone detenute che usufruiscono di permessi o licenze premio, agevolare visite di minori sostenendo relazioni famigliari e compiendo opere di sensibilizzazione dei cittadini su tematiche circa l’inclusione sociale dei detenuti e degli ex detenuti.
L'impegno richiesto è di 25 ore settimanali per una durata complessiva di 12 mesi, dal lunedì al venerdì. Ai ragazzi verrà riconosciuto un assegno mensile di 519.47 euro.
Sempre Crispo, che in qualità di O.L.P. provvede anche alla formazione specifica dei volontari, spiega che questa "sarà una grande occasione per arricchire il proprio bagaglio di esperienze ed il proprio curriculum vitae. Ci saranno tanti benefici e molte opportunità per diventare costruttori di pace e per creare un mondo migliore. Nel corso dell’anno si diventerà più inclusivi, non solo nei confronti delle persone ristrette, ma anche verso tutti gli altri perché si incontreranno tanti giovani che hanno origini e motivazioni diverse".
A detta della presidente Emilia Agostini Zaccomer l'anno di volontariato sociale in un’associazione penitenziaria "ha una forte valenza sociale perché contribuisce a favorire il reinserimento nella società di persone ex detenute che si spera siano diventate migliori. In ultimo le tante attività e le molteplici esperienze che si faranno permetteranno al giovane volontario di avere un legame e una conoscenza più forte con la comunità dove vive".
Gli interessati possono presentare la candidatura esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma “DOL” all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso delle credenziali SPID o CIE. Per ulteriori informazioni è possibile contattare CSV Emilia - Greta Sacchelli, telefono 0521 228330 greta.sacchelli@csvemilia.i
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