×
×
☰ MENU

Carabinieri

Sorpresa a rubare su un’auto in sosta con la stola di un frate al collo (rubata nella cappella del Maggiore). Arrestata 43enne

Intervento in via Borghesi: recuperati anche documenti e oggetti appena sottratti da una vettura in sosta

Parma: sorpresa a rubare su un’auto in sosta con la stola di un frate al collo. Arrestata 43enne italiana

28 Marzo 2026, 12:38

Nei giorni scorsi i carabinieri di Parma hanno arrestato, per furto su auto in sosta, una donna di 40 anni residente in città. La donna è stata anche denunciata per presunta ricettazione di un paramento liturgico rubato a un religioso di Parma. Secondo la ricostruzione, all’alba del 25 marzo una pattuglia, in transito in viale Bottego all’altezza dell’incrocio con via Verdi, è stata fermata da un passante che ha riferito di aver visto poco prima una donna rovistare all’interno di un’auto in sosta in via Borghesi, gettando alcuni effetti personali in strada.

I militari sono intervenuti immediatamente e hanno trovato la portiera anteriore destra dell’auto aperta e sull’asfalto erano sparsi documenti, un parasole e alcuni giochi per bambini.

Non lontano una donna mentre cercava di allontanarsi in fretta. Già nota alle forze dell’ordine per vari precedenti e problemi di tossicodipendenza, indossava una casacca catarifrangente arancione da “soccorso stradale” e con sé aveva una capiente borsa.

Bloccata e controllata: all’interno della borsa sono stati trovati i documenti del veicolo, comprese carte assicurative e libretto di circolazione. Messa alle strette, ha consegnato spontaneamente anche due giochini per bambini, ammettendo di averli appena prelevati dall’abitacolo. Priva di documenti, la donna è stata accompagnata in caserma, in strada delle Fonderie. Qui ha estratto dalle tasche del giubbotto altra refurtiva riconducibile all’auto: un dispositivo Telepass, un attrezzo multiuso serigrafato e due chiavette USB. Al collo, indossata come una sciarpa, i carabinieri hanno trovato una stola presbiteriale viola, decorata con una croce dorata.  Dopo numerosi contatti, i militari hanno rintracciato un frate dell’ospedale Maggiore che ha riconosciuto il paramento, solitamente custodito nel confessionale della cappella di San Francesco d’Assisi all’interno del nosocomio. Il religioso ha sporto formale denuncia e la stola è stata immediatamente restituita.

Al termine degli accertamenti, anche in considerazione dei precedenti della donna e del fatto che il furto è avvenuto in un’area ricompresa nell’attuale “Zona Rossa” (sottoposta a particolare tutela in base all’ordinanza del Prefetto di Parma dello scorso gennaio), i carabinieri hanno proceduto all’arresto per furto aggravato e alla denuncia per ricettazione del paramento sacro.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma presso una caserma dei Carabinieri in città. Si precisa che l’arrestata è, allo stato, soltanto indiziata di reato, seppur in modo grave. La sua posizione sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’iter processuale e potrà essere definita esclusivamente all’esito di un’eventuale sentenza di condanna definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI