Carabinieri
I Carabinieri della Compagnia di Parma con colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Parma e quelli delle Stazioni Carabinieri di Parma Oltretorrente e San Pancrazio Parmense e dell’Aliquota Radiomobile, hanno controllato esercizi pubblici, la zona della stazione e singoli cittadini.
In Oltretorrente in due locali sono emerse significative irregolarità che hanno portato a sanzioni e denunce. Nel primo esercizio commerciale, i militari hanno riscontrato violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: i presidi medici all'interno della cassetta di primo soccorso sono risultati scaduti. Inoltre, c'era un sistema di telecamere di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni. Per queste infrazioni sono scattate sanzioni per 1.800 euro. In un secondo locale i Carabinieri hanno scoperto che le vie di fuga non erano indicate da alcuna segnaletica e che le uscite di sicurezza risultavano ostruiti da ingombri: multe per 3.500 euro. Entrambi gli amministratori unici delle società che gestiscono i locali ispezionati sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria con l'intimazione a ripristinare con effetto immediato le condizioni di sicurezza e di legalità previste dalla normativa.
In via Gramsci, un normale controllo alla circolazione stradale ha portato al sequestro di un piccolo arsenale di armi bianche. Una pattuglia della Sezione Radiomobile ha intimato l'alt a un automobilista italiano di 44 anni, il cui marcato nervosismo ha subito insospettito i militari. Dall'ispezione del veicolo sono spuntate tre grosse armi da taglio: una katana lunga 75 centimetri e due grossi coltelli da caccia, lunghi rispettivamente 30 e 25 centimetri. Per l'automobilista è scattata una denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
In strada Cavour una pattuglia è stata inviata su segnalazione del personale di un negozio di abbigliamento. L'allarme è scattato quando i dipendenti si sono accorti di un cliente intento a sottrarre della merce dagli scaffali. Al loro arrivo, i militari hanno preso in consegna il presunto responsabile, già bloccato dagli addetti alla sicurezza del locale: si tratta di un ragazzo di 18 anni, di origini straniere e residente in provincia: aveva nello zaino un paio di pantaloni del valore di 150 euro. Per il diciottenne è scattata la denuncia a piede libero per tentato furto.
Controlli a tappeto anche nella zona della stazione ferroviaria, dove le pattuglie sono intervenute per contrastare bivacchi e comportamenti molesti. Denunciate due persone senza fissa dimora e con precedenti: una 50enne italiana e un 30enne di origini straniere. La donna ha ignorato un foglio di via obbligatorio che le vietava di fare ritorno nel comune di Parma per 4 anni. Inoltre, sia lei che il 30enne sono stati sorpresi nell'area nonostante fossero destinatari di provvedimenti che gli vietavano espressamente di stazionare in quelle zone.
In Vicolo Gioia, una pattuglia ha infine sottoposto a controllo un 47enne di origini magrebine. Dagli accertamenti in banca dati è emerso che l'uomo si trovava irregolarmente sul territorio nazionale perché su di lui gravava un decreto di espulsione da metà marzo Per lo straniero è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria.
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