PARMA CALCIO
Noi un portiere giapponese lo avevamo visto solo nei cartoni animati: ma ai tempi di «Holly e Benji» lui non era nemmeno lontanamente nato. Poi però abbiamo imparato a conoscerlo: e quel ragazzone sempre sorridente e gentile, umile ma determinato, lo abbiamo adottato. Sarà per la parata al 91' con cui, quella volta, ha fermato con una mano rotta, salvando il risultato, un tiro del Pallone d'oro Modric: o forse perché quando torna in patria non si scorda mai di mettere in valigia qualche punta di Parmigiano. Sarà perché è ordinato ed educatissimo o magari per tutti questi motivi insieme: ma uno come Zion Suzuki è il classico (bravo) ragazzo che ogni padre vorrebbe uscisse con la figlia. Un metro e 90 di altezza, un fisico che sta tra il samurai e il bronzo di Riace, il 23enne portiere del Parma, reduce da una storica vittoria con la sua nazionale a Wembley (mentre l'Italia sprofondava in Bosnia), è una sorta di alieno del calcio mondiale: uno che dopo che ci hai passato mezz'ora insieme, ti dice in italiano «grazie mille». E tu, tra te e te, gli auguri davvero tutto il meglio.
Leggi l'intervista completa di Filiberto Molossi
Nel video, un estratto dell'intervista trasmessa da 12TvParma
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