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Vaccini non prenotati, tanti ragazzi all'hub. «Finalmente. Vogliamo di nuovo essere liberi»

Vaccini non prenotati, tanti ragazzi all'hub. «Finalmente. Vogliamo di nuovo essere liberi»

17 Agosto 2021, 09:32


 

Un'estate all'insegna del vaccino che  più facile non si può. Da ieri niente prenotazione per i giovanissimi, a Parma come in tutta l'Emilia Romagna e in molte altre regioni: ti presenti al centro   della Gazzetta, in via Mantova, compili i moduli del caso (se non l'hai già scaricati dal web e  compilati a casa), attendi il tuo turno (pochi minuti, per la verità) e voilà,   prima dose   fatta.

  Una scelta  per agevolare l'immunizzazione dei ragazzi fra i 12 e i 19 anni: uno sprint, in vista dell'avvio dell'anno scolastico, ben accolto. Ieri, dalle 7,30 alle 13,30, sono stati 94  i giovanissimi  che hanno scelto il «percorso veloce», accompagnati (i minorenni) da un genitore (ma occorre il modulo di consenso firmato anche dell'altro). 

Una risposta che Ines Tollemeto, referente medico dell'hub vaccinale della Gazzetta, definisce buona: «Meglio del previsto, un afflusso ordinato che non ha rallentato le  concomitanti vaccinazioni su prenotazione». Che ieri, sempre in via Mantova, sono state 860.  Considerando che per quella fascia orario il numero massimo di vaccinazioni è  di circa 1.100, spiega il medico, ci sono margini per accogliere un numero anche maggiore di under 19.   Abbastanza semplice, spiega ancora Tollemeto, a fronte della difficoltà di prevedere le  immunizzazioni  senza prenotazione, gestire anche la preparazione  delle dosi. Al momento viene usato principalmente Pfizer, farmaco che  dura cinque giorni dallo scongelamento.

I ragazzi si sono presentati   soprattutto nelle prime ore della  mattinata  (quelle più fresche e nelle quali è più facile per i genitori organizzarsi prima di andare al lavoro) e nelle ultime, sempre per la  disponibilità dei genitori nella pausa pranzo. I maggiorenni si sono organizzati da soli, come dimostra la selva di bici e scooter all'ingresso del centro vaccinale.
Loro,  bambini e adolescenti, gli ultimi  chiamati alla  vaccinazione (ma che hanno risposto bene anche al vaccino «prenotato»:  in Emilia-Romagna il 47,6% degli under 19 ha già ricevuto la prima dose, il 27% ha completato il ciclo vaccinale) dimostrano grinta, pacatezza e idee chiare. E del resto, come fa notare anche Tollemeto, «sono stati i più penalizzati dal lockdown e hanno voglia di tornare sui banchi di scuola e  di incontrare  gli amici in libertà».
«Perché vaccinarsi? Perché è importante ed utile, serve per andare avanti, per riprendere le nostre vite» dice Agata Martorana, 14 anni, che quest'anno affronterà la scuola superiore. «Va fatto per essere più sicuri, per il bene di tutti, per tornare ad essere liberi» aggiunge Laura Colea, che a settembre affronterà la   quinta del Melloni. Un'altra maturanda, Giulia Fornaciari, 17 anni, spiega che «è importante, soprattutto per noi che dobbiamo affrontare la maturità, tornare alla scuola in presenza e al colloquio con i professori». Determinata, informata. Ma non nasconde l'agitazione pre vaccino: «Gli aghi mi hanno sempre fatto paura, ero preoccupata». Nessun malore per lei comunque. Solo poche persone (perlopiù ragazzine, spiega la dottoressa Tollemeto) hanno accusato mancanze e  lievi malesseri  «legati più al caldo e alla tensione per la puntura che non agli effetti del farmaco».


Chi invece mostra sangue freddo  è Federico Boni, 12 anni, scuola media a Mezzani, uno scricciolo che parla  da adulto: «Paura di che? Ho già fatto tanti vaccini, sono contento di fare anche questo per stare tranquillo con gli amici e poter andare con i genitori al ristorante». La mamma Miriam annuisce: «Persino per andare  nel  bagno  di un bar, durante una vacanza, gli hanno chiesto il green pass....». 
«Finalmente ci siamo, sono in uno stato d'animo buono e felice di diventare immune» dice pesando bene le parole anche Luca Costantino, 13 anni, scuola Toscanini. Mentre la sorellina Giada   spiega un po' dispiaciuta che dovrà «aspettare fino a dicembre, quando compirò nove anni». 
«Mi vaccino perché è necessario: lavoro in un albergo, voglio tutelarmi, e poi ho una patologia per la quale il vaccino è consigliato. Ragazzi facciamo qualcosa di buono, vacciniamoci tutti e potremo divertirci in sicurezza», dice Emilia Di Paolo, 19 anni. E c'è chi al divertimento (una vacanza  nei dintorni di Parma, in questo caso) unisce anche la tappa vaccinale. Come Edoardo Barbieri, 14 anni, dal Piemonte:  «Io e i miei genitori abbiamo letto di questa opportunità. Perché no, mi son detto». 

Gli open day vaccinali nell'hub della Gazzetta proseguono oggi dalle 7,30 alle 20, mercoledì dalle 7,30 alle 13,30, giovedì e venerdì  dalle dalle 7,30 alle 20, e sabato e domenica dalle 7,30 alle 13,30. Dall'Ausl chiedono di  arrivare 30 minuti prima dell'orario di chiusura  per consentire al personale la gestione ottimale delle dosi. Nei prossimi giorni l'accesso diretto di ragazzi tra i 12 e i 19 anni sarà possibile anche negli altri centri vaccinali in provincia (quello di Moletolo, ad esempio,  riapre sabato). Per  gli  aggiornamenti   consultare il sito www.ausl.pr.it
 

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