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Poletti, da 70 anni bottegai con orgoglio fra sorrisi, dialetto e tanta qualità

Poletti, da 70 anni bottegai con orgoglio fra sorrisi, dialetto e tanta qualità

di Gian Luca Zurlini

21 Dicembre 2020, 11:31

Da bottegai del quartiere Vicopò, all'epoca separato dalla «città» dal passaggio a livello su via Mantova, a primo minimarket della città, fino all'attuale gastronomia-salumeria di alta qualità che serve ormai clienti in tutta la città.

Si possono riassumere così i 70 anni di attività della bottega alimentare della famiglia Poletti, aperta nel giorno di San Martino del 1950, da Renzo e Carmen Poletti, che si trasferirono a Vicopò dal podere di Ravadese dove lavoravano per «cercare fortuna», come si diceva allora. Una ricorrenza che non ha potuto essere celebrata con una festa a causa del Covid, ma che merita di essere ricordata. 


UNA STORIA DI PASSIONE
La prima bottega era un piccolo spazio di 17 metri quadrati affacciato sulla via Mantova (oggi via Toscana) a poche decine di metri dall'attuale sede, dall'altra parte della statale, all'epoca percorsa dal traffico verso la Bassa. Vicopò era diviso dalla città dalla ferrovia e da un passaggio a livello spesso chiuso per il gran traffico di treni. Nel 1954 c'è l'acquisto del terreno su cui si trova l'attuale negozio, con la costruzione di una casa e di due negozi. E da allora, 66 anni fa, l'attività si è sempre svolta in quegli stessi spazi di oggi, cambiando pelle secondo le esigenze dei tempi. E vedendo passare anche Giuseppe, fratello di Renzo, e Giaele, sua moglie, preziosi supporti nel momento in cui Carmen purtroppo muore alla nascita del terzo figlio. Gli altri passaggi fondamentali sono nel 1966, quando viene creato il primo minimarket di quartiere, con frutta e verdura, alimentari e detersivi venduti negli stessi spazi, e poi nel 1983, quando i fratelli Paola e Paolo, figli di Renzo, prendono in mano l'attività che guidano ancora oggi.


LA SCELTA DELLA QUALITÀ
Paola, dopo qualche anno di insegnamento, segue il lavoro di famiglia, dove porta la sua grande abilità culinaria, ereditata dalla mamma e dalla zia. Nel giro di pochi anni il negozio dei Poletti da minimarket di quartiere diventa una raffinata gastronomia, nota in tutta la città e anche in provincia per la qualità dei piatti preparati. Tutto questo senza rinunciare però alla «bottega» vera e propria, tanto che il negozio si chiama «Il salumiere e l'ortolano», proprio per sottolineare orgogliosamente le origini «bottegaie» dell'attività.  Oggi, a 70 anni da quel lontano giorno di San Martino, la famiglia Poletti ha resistito a tutti i grandi cambiamenti nel campo del commercio. E durante il terribile periodo del lockdown della scorsa primavera, è stata un'ancora di salvezza per tanti clienti, con l'organizzazione impeccabile del servizio a domicilio. E si può ben dire che fra il 1950 e il 2020 tante cose sono cambiate, ma, oggi come allora, nel negozio dei Poletti la cortesia è il marchio distintivo. E fra una battuta in dialetto e un sorriso, alle spalle di Paola e Paolo c'è una ferrea organizzazione, per poter rispondere alle richieste  di piatti e pasta ormai non più solo della tradizione parmigiana che arrivano da ogni parte della città. Come a dire, 70 anni e non sentirli!
  

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