di Katia Golini
Il richiamo di Parma 2020 lo ha riportato a casa. Kampah è tornato per raccontare Parma ai parmigiani, alla sua maniera. Vulcanico, sorprendente, creativo fin nel midollo, dopo i successi in giro per il pianeta è qui, pronto ad affrontare una sfida che non si sarebbe perso per nessun motivo al mondo. Porterà le sue esplosive immagini. E sarà un omaggio gigantesco a Parma.
STENCIL E STREET ART
La sovrapposizione di immagini e le dissolvenze, un filo conduttore costante. L'approdo alla «stencil art» era, in un certo senso, scritto. Prendersi gioco dei potenti pure. Li ha dipinti tutti, i nemici e gli amici. Trump in formato Marilyn, Putin algido e inespressivo, Gheddafi come il Che, Salvini e Di Maio, Berlusconi. Ma anche Hemingway, Saviano, Obama. E poi i personaggi della storia di Parma, da Giuseppe Verdi a Bernardo Bertolucci. «Per me è molto importante stare legato agli avvenimenti dell'attualità. Certo, avrei potuto continuare sulla strada intrapresa, ma penso sia necessario cambiare, un modo per sentirsi vivi. A un certo punto ho deciso di provare una nuova forma espressiva, sempre visiva. Ho perfezionato la tecnica dello stencil perché, dopo aver lavorato una vita con i computer, avevo bisogno di tornare alla manualità. Mi interessa sperimentare i linguaggi, in particolare quelli più vicini ai giovani, più “ecologici”, ecocompatibili».
IL PROGETTO PER IL 2020
Kampah in questi anni ha lavorato ovunque, creato gigantesche immagini su pareti di mezzo mondo. Dai primi lavori come artista di strada a Los Angeles al super-murale - oltre 50 metri di lunghezza - alle porte di Cinecittà, passando per New York. Kampah viaggia e segue il richiamo della creatività. Il ritorno a Parma però si prospetta meno breve del solito. «Mi sento pronto e adatto a rappresentare Parma a Parma, non più solo Parma nel mondo. Mi spiego. Sono tornato con l'intento di restare, almeno per un po', grazie alla collaborazione nata con il locale in Oltretorrente “Opera Viva” dove si possono vedere numerosi miei lavori e che trasformeremo in un centro culturale vero e proprio. Poi c'è Parma 2020, un'occasione da non perdere».
Oltrepassata la strettoia del bando, resta solo da stabilire il luogo. Tutto il resto è già chiaro nella sua testa: «Ho indicato come possibili location Ponte Nord o Cittadella. Racconterò i personaggi di Parma, quelli di cui possiamo andare orgogliosi. E stupirò tutti. Statene certi».
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