indicazioni
1 - Riscaldamento: Quanti gradi in meno nelle case?
2 - Caloriferi: Quando sarà possibile accenderli?
La data di accensione degli impianti di riscaldamento è regolato secondo fasce climatiche. La provincia di Parma è inserita nella zona E (zona Padana) con un periodo che prevede l'attivazione degli impianti il 15 ottobre ed il loro spegnimento il 14 aprile. Le nuove disposizioni per il contenimento dei consumi di gas riducono il periodo di accensione per 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e di 7 quella di fine esercizio. A Parma quindi caloriferi accesi da lunedì 24 ottobre. Difficile al momento ipotizzare variazioni di calendario da parte dei singoli comuni, come avveniva in passato.
Tutte queste disposizioni non si applicano a quelle utenze definite sensibili come ospedali, case di cura o residenze protette.
3 - Elettrodomestici: Quali consigli per lavatrici e lavastoviglie?
Assieme alle regole che vanno rispettate su temperature e tempi di accensione degli impianti di riscaldamento, il piano inserisce una serie di comportamenti «consapevoli ed intelligenti» in grado di abbassare la domanda di energia elettrica, e quindi di gas, ma che richiedono una maggiore attenzione da parte dei cittadini nella vita di tutti i giorni. Tra i comportamenti da promuovere c'è l'utilizzo degli elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solamente a pieno carico.
Enea ha calcolato che se si arrivasse a questo tipo di utilizzo da parte di tutti, si potrebbe raggiungere un dimezzamento dei cicli di lavaggio. Per ogni famiglia questo significherebbe un risparmio annuale in bolletta stimato in circa 127 euro.

4 - Apparecchiature: Come evitare inutili sprechi di energia?
In un'abitazione si calcola che ci siano mediamente almeno otto apparecchi che solitamente vengono lasciati in stand-by, ovvero collegati all'energia elettrica e non spenti. Nell'arco di un anno questa modalità comporta un consumo di energia addirittura maggiore di quando sono in funzione.
Il piano Cingolani consiglia quindi per televisioni, decoder, lettori dvd e computer di spegnere l'impianto quando non utilizzato e di staccare la spina se l'impiego è saltuario o si resta per lungo tempo lontano da casa.
Anche per quanto riguarda le lampadine si consiglia di evitare di lasciarle accese quando non necessario e di arrivare il prima possibile alla loro sostituzione con modelli a led a basso consumo e a maggiore durata.
5 - In cucina: Che risparmio da fornelli e frigoriferi?
Spegnere il fuoco dopo che l'acqua bolle potrebbe significare per ogni famiglia un piccolo risparmio di poco più di 12 euro, ma è considerata una delle voci più significative fra quelle indicate dal piano per il contenimento dei consumi di gas metano.
In cucina si potrà risparmiare anche da un utilizzo più oculato del frigorifero inserendo un livello minore di freddo o, se presente, il basso consumo, soprattutto se ci si reca in vacanza. Consigli nel piano ministeriale anche sull'impiego del forno con una riduzione dei tempi di accensione. Se si possiede meglio usare, se compatibile con l'alimento da consumare, il forno a microonde che consuma la metà rispetto a quello tradizionale.
6 - In bagno: Doccia breve e vasche più vuote?
Tra i comportamenti da promuovere c'è la riduzione della temperatura dell'acqua calda domestica per il bagno in vasca e la durata delle docce, oppure l'utilizzo di pompe di calore, soprattutto nei bagni, per scaldare gli spazi senza alzare il riscaldamento. Il risparmio energetico è particolarmente notevole se si abbassa di tre gradi la temperatura dell'acqua, può essere attorno ai 30 gradi, e si effettua una doccia di tre minuti rispetto ai canonici cinque. Enea stima che una famiglia può vedersi decurtare la bolletta annuale addirittura di 252 euro. Nel calcolo è compreso però non solo il minor consumo di gas metano, ma anche l'acqua potabile non utilizzata.
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