Effetto shoefiti
Shoefiti, in via Mordacci rimuovono le scarpe.
In via Mordacci e dintorni, ad esempio, le scarpe appese ai fili rappresentavano qualcos'altro. Ma, nonostante questo, i residenti si sono affrettati a ripulire la pista di pattinaggio del parco Testoni dalle numerose paia di scarpe che dondolavano appese ai cavi abbandonati. Per evitare che potessero essere interpretate come un segnale sbagliato.
Hanno, infatti, spiegato che quelle calzature appese avevano piuttosto a che fare con il vintage e non con la criminalità. In quel punto della Crocetta erano comparse sull'onda di una moda giovanile, tipo i lucchetti di Ponte Milvio a Roma. Ma le scarpe sui fili elettrici sono giunte al grande pubblico anche attraverso il cinema grazie a registi come Tim Burton o Giuseppe Tornatore.
«Al Testoni ormai facevano parte dell'arredamento» aggiungono, forse con un pizzico di amarezza, alcuni residenti. Ma se tutto questo manda un segnale sbagliato, «abbiamo voluto toglierle per affermare proprio il contrario». A questo proposito ricordano che da tempo nel quartiere loro sono «in rete» per controllare quello che succede con segnalazioni costanti. Puntualizzano anche che qui c'è una coppia di residenti che da anni pulisce, quotidianamente e gratuitamente, le strade del quartiere. Insomma, dopo essersi armati di scale e forbici, «togliere quelle scarpe è stato un modo per ribadire che noi vigiliamo sul nostro quartiere». Insieme a questo, però, attendono anche «con urgenza la radicale riqualificazione di questo parco che così com'è manda, proprio come lo “shoefiti”, un segnale sbagliato».
M.Cep.
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