Accademia italiana della cucina
Tortelli di erbetta, anolini in brodo, guancialino di maiale, punta di vitello alla parmigiana, Duchessa di Parma, Lambrusco e Malvasia, oltre agli immancabili salumi tipici e al parmigiano reggiano, hanno «conquistato» il principato di Monaco e in particolare il principe Alberto.
Mercoledì 30 novembre allo «Yacht Club de Monaco», a Montecarlo, la delegazione di Monaco dell’Accademia italiana della cucina ha infatti organizzato una cena tipica parmigiana - cucinata dallo chef Francesco Ziveri dell’Osteria dei 36 - in onore del principe Alberto e dell’ambasciatore italiano a Monaco, Giulio Alaimo. La cena è stata organizzata da Massimo Gelati e da Giampaolo Buzzi, entrambi dell'Accademia italiana della cucina, incaricati da Luciano Garzelli, delegato dell'Accademia a Monaco.
Durante la cena Garzelli ha ricordato i legami tra Bardi e Compiano e la famiglia Grimaldi, accennando anche alla visita del principe nel maggio del 2018. Massimo Gelati ha parlato della Reggia di Colorno e di Alma, la scuola di alta cucina che ha sede proprio nello storico edificio. Presenti alla cena alcuni parmigiani dell'Accademia italiana della cucina di Monaco, imprenditori di aziende con sede a Parma, il sindaco di Dolceacqua, sito storico dei Grimaldi, Fulvio Gazzola, e il presidente del Consiglio della corona di Monaco Michel-Yves Mourou. Al termine dedlla cena, ad Alberto sono stati donati un culatello di Zibello Dop, della malvasia passita di Varano de’ Melegari e un libro su Alma. Una serata molto riuscita, al punto che sarà riproposta nel 2023.
r.c.
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