×
×
☰ MENU

PARMA

Il Consiglio comunale si infiamma sul caso Bonsu. Polemica anche su Berlusconi e cibo sintetico

Cancellate tutte le interrogazioni per l’assenza dei proponenti

Consiglio comunale di Parma

Foto d'archivio

26 Giugno 2023, 16:30

In un consiglio dominato dalle assenze che hanno portato - fatto del tutto inedito nella storia dell’aula - alla cancellazione di tutte le interrogazioni per l’assenza dei proponenti, si è innescata una polemica su un ricordo di Berlusconi della consigliera Chiastra (Lista Vignali).
Gli interventi di Campanini (Pd) e Maurizio (Sinistra coraggiosa), critici sul ruolo politico del fondatore di Forza Italia, hanno suscitato l’indignazione di Pallini (Lista Vignali) che "per protesta contro parole indegne e fuori luogo pronunciate dai banchi della maggioranza" ha annunciato il "no" a tutte le delibere in votazione oggi. 

Il caso Bonsu infiamma il Consiglio 
Il tema era l’approvazione di un debito fuori bilancio di 81mila euro. Ma il fatto che si trattasse di un atto riguardante la sentenza civile di primo grado per il risarcimento a Bonsu e ai suoi famigliari ha infiammato l’aula. E così la discussione si è trasformata in uno scontro politico che, dopo che Campanini aveva criticato l’assenza "proprio di Vignali quando si discute di un evento grave e vergognoso avvenuto quando il sindaco era lui", ha portato Pallini a dirsi "indignato per queste illazioni visto che la sua assenza  è giustificata per malattia".Il presidente del Consiglio comunale Michele Alinovi ha annunciato anche il  motivo dell’assenza con la diagnosi. 
A dar fuoco alle polveri era stato Torreggiani (Pd) che aveva ricordato come "il caso Bonsu fosse avvenuto perché c’era una linea politica che portava la Municipale ad andare oltre le sue funzioni, col disastro che ne è conseguito". A lui ha replicato Tramuta (Fdi), dicendo "che se l’errore non è in discussione, è invece sbagliato dire che  le indagini non sono di competenza della Polizia locale perché la legge attribuisce le stesse competenze delle altre forze dell’ordine. Ed è stato un grave errore, frutto di scelta politica, sopprimere il reparto investigativo all’interno del corpo". 
Alla fine la delibera è passata con il solo "no" dei 3 consiglieri della lista Vignali ("visto il clima di scontro politico"), scelta definita "gravissima" da Campanini (Pd). 

Caso Bonsu, il comunicato di Azione Parma
I consiglieri della lista Vignali Sindaco votano contro la delibera per il riconoscimento di un debito fuori bilancio per un'ulteriore somma di risarcimento alla famiglia Bonsu, come stabilito dal giudice, per le tristi vicende di quindici anni fa, che coinvolsero un giovane di colore, poi risultato estraneo ai fatti. Consideriamo un grave errore questa scelta che conferma come non si vogliano riconoscere le responsabilità politiche di allora, Sindaco era Pietro Vignali, quando si vollero istituire, senza la preparazione professionale adeguata, nuclei specializzati della polizia municipale per reprimere reati di competenza delle forze dell'ordine dello stato. Aggiungiamo inoltre che con il voto contrario si è voluto dare un brutto segnale alla città e alla famiglia Bonsu che in sostanza, a parere dei consiglieri della lista dell'ex sindaco, non si merita il risarcimento dovuto. Presidente Gruppo Consigliare Azione Parma, Serena Brandini

Cibo sintetico, Consiglio diviso
Il tema del cibo sintetico divide il Consiglio comunale. Al voto infatti vengono portate due mozioni, una proposta dai quattro gruppi di maggioranza e una proposta da Chiastra (gruppo Vignali). A essere approvata, con 17 sì, da Pd, Prospettiva, Ep e Sinistra coraggiosa) è stata quella di maggioranza, giudicata troppo debole da Chiastra e troppo fumosa da Ottolini. No invece a quella di Chiastra, votata solo dsl suo gruppo e da Fdi, perché giudicata troppo “sovranista” e con poche sfumature dalla maggioranza e da Ottolini. 

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI