Notte solidale
Tra case colorate, rosmarini e piante di cachi nel cortile, in quella via della Salute che piace a vecchi e nuovi parmigiani: qui, tra viale Vittoria e borgo San Giuseppe, sabato 9 torna la «Notte di fine estate». Tutti a tavola, per condividere un pensiero che ha radici antiche, ma attento al futuro: «È un gesto di riconoscimento degli abitanti che sono consapevoli di vivere in una strada che nasce da un progetto di urbanistica illuminato e che oggi ci regala una zona equilibrata, gentile ed attraente nel tessuto urbano - dice Massimo Manghi, presidente di 46+1 Amici dell'Oltretorrente, l'associazione di promozione sociale, che con i Ccv ha organizzato la cena di sabato -. Gli abitanti hanno capito la fortuna di vivere in questo luogo e hanno deciso di invitare la città per farlo vivere una volta all'anno». Patrocinio del Comune, main sponsor Parmacotto e il sostegno di tante aziende del territorio. Ma che cosa è 46 +1?
Il menu
Ed ecco il menu della cena di una notte di fine state. Partiamo dall'antipasto: salume Parmacotto e scaglie di Parmigiano Reggiano. Il primo piatto: tortelli di erbetta, burro e Parmigiano Reggiano e lasagnetta ai formaggi e culatello. Di secondo? Spalla cotta calda Parmacotto con giardiniera. E poi il dolce: cremoso al cioccolato con composta ai frutti di bosco. In tavola: Lambrusco e Malvasia Carra di Casatico, acqua e naturalmente caffè alla fine. Ma non è finita, perché gli ospiti potranno scegliere anche un menù vegetariano. Ed ecco l'antipasto: insalata croccante con semi e crostini. Per primo piatto: tortelli d’erbetta burro e Parmigiano Reggiano e lasagnetta ai formaggi. Per secondo piatto: tortino di patate e caponata. Per accontentare il gusto di grandi e piccini ecco il menù bimbi (fino a 12 anni): pasta al pomodoro, Prosciutto di Parma e in chiusura un buon Muffin al cioccolato. Un menu della tradizione che rispetta gusti e sapori antichi, in questa strada dai mille colori che ha vissuto una storia appassionata, fatta di gente che ogni giorno si è data da fare perché rimanesse un messaggio nel tempo: la solidarietà. Un aiuto reciproco tra vicini di casa che ieri come oggi siedono alla stessa tavola. Qui, nel cuore dell'Oltretorrente, la convivialità è la ricetta per non lasciare nessuno solo. Tra voci e profumi, ancora una volta la Parma che resiste apre le sue porte con quei piatti che da sempre hanno portato un sorriso a una intera strada.
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