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La parola all'esperto / casa

Tra sicurezza e privacy: come installare telecamere in condominio

Tra sicurezza e privacy: come installare telecamere in condominio

24 Ottobre 2023, 16:17

LA DOMANDA

Sono proprietario di un appartamento a piano terra di un condominio e, visti i tempi, avrei intenzione di installare delle telecamere. Posso farlo? E se sì, devo chiedere l’autorizzazione al Condominio?
Lettera firmata

Risponde l'esperto

Laura Acquistapace Avvocato, Confedilizia

Egregio lettore, l’argomento è di estrema attualità ma rispondere al suo quesito non è facile in quanto occorre contemperare opposte esigenze: da un lato la sicurezza, dall'altra il diritto alla privacy.
Andiamo per gradi: l’impianto privato non è soggetto ad approvazione dell’assemblea, in quanto finalizzato all’incremento della sicurezza del singolo, ma dovrà evitare di riprendere spazi comuni o soggetti che transitino in esse, potendo riprendere solo gli spazi privati o pertinenziali esclusivi, quali il proprio portone di ingresso, le terrazze, i lastrici ad uso esclusivo, i giardini, il singolo box o posto auto.
Data la natura privata delle registrazioni e trattandosi di proprietà esclusiva, non troverà applicazione la disciplina dettata in tema di privacy e non occorrerà avvertire i terzi della presenza dell’impianto. Rimane fissato però che il singolo condòmino non potrà installare una telecamera a ripresa degli spazi comuni, non essendovi collegamento funzionale con le esigenze di sicurezza.
L’impianto privato non sarà soggetto ad approvazione dell’assemblea, in quanto finalizzato all’incremento della sicurezza del singolo e le telecamere potranno essere installate sulla facciata condominiale in quanto l'articolo 1102 c.c. consente al singolo condòmino di utilizzare il bene comune senza compromettere “il pari uso” agli altri comproprietari.
Invece, ai sensi dell’art 1122-ter del codice civile, l’adozione di un impianto di videosorveglianza condominiale dovrà essere preceduta dall’approvazione da parte dell’assemblea, con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti la metà del valore dell’edificio, ed attuata nel rispetto di tutte le misure previste dalla normativa privacy (Codice e Regolamento, rispettivamente D.Lgs. n.196/2003, Regolamento UE 2016/679-GDPR) nonché dalle indicazioni espresse in tema di videosorveglianza dal garante privacy.
Dall’insieme di tali norme si ricava infatti che le telecamere condominiali potranno riprendere esclusivamente le aree comuni, quali portone di ingresso, androni, cortili, pianerottoli, accessi secondari, garage o rimesse, evitando accuratamente di riprendere spazi privati adiacenti, contemperando le esigenze di sicurezza comune con quelle di riservatezza connesse alla proprietà privata ed alla vita che all’interno vi si svolge, che deve rimanere immune da interferenze esterne.
Non sarà così lecita una telecamera che, seppur posta in zona comune, riesca comunque a riprendere spazi di vita privata all’interno di un’abitazione o altra zona privata.
Trattandosi di impianto condominiale, il responsabile del trattamento, di norma l’amministratore appositamente delegato dall’assemblea, dovrà aver cura di custodire l’impianto (nelle sue componenti hardware e software) collocandolo in posizione sicura ed al riparo da accessi non autorizzati, con impostazione di sovra-registrazione continua delle immagini dopo le 24-48 ore.

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