Risposta dell'Ausl
In riferimento all’articolo «Telefonata al cronista» di ieri, l'Ausl precisa: «In caso di assenza non programmata di un medico specialista, ad esempio per malattia, la prima verifica che l’Ausl fa è mirata a cercare un possibile sostituto in modo da non dover spostare gli appuntamenti. In alternativa, viene verificata la disponibilità di posti con altri professionisti della medesima branca specialistica, per poter chiamare il cittadino e fissare un nuovo appuntamento, anche in altra struttura. Se non risultano immediate disponibilità, l’operatore contatta il cittadino e lo avvisa che la prenotazione è sospesa, assicurando che sarà richiamato, per fissare un nuovo appuntamento, in tempi congrui rispetto a quelli indicati nella prescrizione (urgenza, prima visita, controllo)».
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