Airbag difettosi. «Pronti ad aiutare gli automobilisti»
04 Giugno 2024, 16:32
Il problema viene da lontano. Gli airbag della giapponese Takata potrebbero essere più dannosi che utili, e per questo la Citroën sta richiamando 600mila auto, tra C3 e Ds3, vendute tra il 2009 e il 2019 su cui erano stati montati. Di queste, una su quattro è in Italia.
Ai loro proprietari si rivolge Konsumer. «Chi è interessato dal fermo dell’auto può rivolgersi agli sportelli della nostra associazione, che a Parma sono in borgo Giacomo Tommasini 20» dichiara l'avvocato Giovanni Franchi, presidente regionale di Konsumer. L'associazione è a disposizione per «la compilazione e l’invio di un reclamo individuale per richiedere l’indennizzo e la fornitura di un’auto sostitutiva, per l’attivazione delle procedure informatiche per ottenere la dovuta assistenza dalla casa automobilistica, per l’assistenza nel caso di mancato rimborso a seguito del noleggio di una vettura, per la richiesta di sostituzione del veicolo e del risarcimento del danno». Un problema che Citroën non sottovaluta affatto. «Gli utenti sarebbero stati invitati a “sospendere immediatamente la guida del veicolo” - dice Franchi -. Questo perché “le sostanze chimiche dei dispositivi di gonfiaggio potrebbero deteriorarsi con il tempo”. In caso di incidente, spiega la casa, "il gonfiaggio dell'airbag potrebbe avvenire con troppa forza, provocando la rottura del dispositivo e causando potenzialmente lesioni gravi o, nel peggiore dei casi, la morte" mettendo così a rischio l’incolumità di guidatore e passeggero». Eventualità che, in tutti questi anni (e con tante Citroën in circolazione), non si sono fortunatamente mai verificate nel nostro territorio. A preoccupare sono soprattutto i tempi di consegna dei ricambi: la riparazione in sé comporta una «sosta ai box» più breve di un tagliando. Fallita nel 2018, la Takata Corporation era già stata al centro di campagne di richiamo di 1,6 milioni di Fca e di altrettante Toyota. Ma tra il 2007 e il 2017 era stata leader mondiale nella produzione di airbag. Non si esclude che altri marchi stiano cercando, molto più in silenzio, di porre riparo agli stessi problemi. r.c.