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lutto

Vittorio Emanuele Andreucci, l'ultimo saluto al professore di Nefrologia famoso nel mondo

Vittorio Emanuele Andreucci, l'ultimo saluto al professore di Nefrologia famoso nel mondo

02 Febbraio 2025, 15:49

Sono stati celebrati a Napoli i funerali del professore Vittorio Emanuele Andreucci, nefrologo noto in tutto il mondo e parmigiano d'adozione.
Nato a Napoli il 12 febbraio 1937, dopo la maturità classica e dopo i primi anni di frequenza al corso di laurea in Medicina e Chirurgia alla Università Federico II, dove frequentò anche il laboratorio di Biochimica appassionandosi di ureogenesi, nel 1959 a soli 22 anni si è trasferito a Parma, dove poi si è laureato nel 1961, per poter frequentare la cattedra di Patologia medica diretta dal professore Luigi Migone, che lui ha sempre considerato il suo maestro. Migone, infatti, ha studiato (tra i pochissimi medici internisti all’epoca) le patologie renali, quando la Nefrologia non esisteva ancora come disciplina clinica autonoma. Andreucci ha poi avuto un altro grande maestro, il professore Donald Seldin, statunitense, in quegli stessi laboratori a Dallas in Texas, dove si è occupato con Floyd Rector di una nuovissima tecnica sperimentale: la micropuntura renale, che poi ha introdotto e insegnato in Italia. Rientrato a Parma, Vittorio Emanuele Andreucci ha avuto come guida in Nefrologia Clinica il compianto professore Rosario Maiorca. Nella nostra città ha conosciuto e sposato Gabriella, da cui ha avuto due figli: Michele e Maria Vittoria, quest’ultima nata a Napoli, dove Andreucci si è poi trasferito per lavorare alla prestigiosa Università Federico II come professore ordinario di Nefrologia. Un importante incarico che è riuscito a ricoprire non ancora quarantenne, divenendo il più giovane cattedratico nefrologo in Italia, famoso per aver effettuato i trapianti di rene in quello che presto è diventato il primo centro nell’Italia meridionale. Vittorio Emanuele Andreucci ha ricevuto numerosissimi premi e riconoscimenti, anche internazionali, nella sua brillante e lunga carriera, oltre ad essere stato presidente della Società italiana di nefrologia (Sin), presidente della Società europea di nefrologia (Edta) e uno dei fondatori e il primo presidente della Fondazione italiana del rene (Fir) da lui creata il 20 novembre del 2001. Il 25 gennaio scorso si è spento, lasciando nel dolore l'adorata famiglia, i fratelli, tra cui Guido che vive a Parma, i nipoti, i colleghi e i numerosissimi affermati allievi nefrologi, che lo ricordano tutti con enorme affetto e profonda stima.
r.c.

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