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Lutto

I colleghi del Maggiore ricordano l'anestesista Pietro Agostini

Il medico del Secondo servizio di Anestesia e Rianimazione

I colleghi del Maggiore ricordano l'anestesista Pietro Agostini

27 Aprile 2025, 11:45

È un ricordo commosso, quello per Pietro Agostini, medico anestesista del Secondo servizio di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Maggiore. Scomparso all'età di 86 anni, ha dedicato la vita alla medicina, fino alla pensione, che è avvenuta nel 2003. E per tutti è stato un punto di riferimento, anche perché ha insegnato a tanti giovani e futuri anestesisti.
Marchigiano d'origine, Pietro Agostini si era laureato a Parma, dove poi aveva deciso di fermarsi per praticare la sua professione. Il collega Luigi Follini non dimentica la sua grande persona e le sue capacità: «Un amico di tutta una vita professionale e non soltanto - scrive Luigi Follini -. Abbiamo condiviso paure, preoccupazioni e difficoltà affrontandole con il suo spirito un po' guascone di marchigiano, aperto, disponibile e sempre con il sorriso. È stato una guida per tutti i giovani apprendisti anestesisti senza porsi sul piedistallo ma con discrezione e simpatia e spesso con animo dissacratore. La sua filosofia e benevolenza hanno contagiato tutti. Ricordo la sera in cui ero di guardia in ospedale e mi hanno avvisato che mio padre era ricoverato in condizioni disperate in rianimazione a Piacenza. Pietro Agostini era a casa di riposo ma dopo un attimo arrivò in ospedale a sostituirmi, per permettermi di andare a Piacenza. Potrei citare altre decine e decine di episodi analoghi che hanno fatto di lui un riferimento imprescindibile per tutti i colleghi di lavoro».
E così conclude l'amico: «Rimane il rimpianto grande di non averlo seguito fino in fondo per una mia difficoltà ad accettare la malattia che ha fatto di lui una persona diversa e il cui cambiamento facevo fatica ad accettare. Spero che Pietro potrà perdonarmi e capire. Buon viaggio Pietro, anche a nome di tutti gli amici di sempre».
r.c.

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