LUTTO
Ha vissuto per la sua famiglia, per cui è stato sempre presente, ma anche per la sua professione, quella di medico, in cui ha messo tutta la sua passione e la sua profonda umanità. «Medico dell'ospedale» sottolineava con un pizzico di orgoglio parlando di se stesso e di quello che per lui era molto di più di un luogo di lavoro.
Se n'è andato nei giorni scorsi a 86 anni Enzo Uggeri, che diresse l'Unità operativa di Seconda Anestesia, Rianimazione e Terapia antalgica dell'ospedale Maggiore fino alla fine del 2001.
Di origine comasca, arriva nella nostra città assieme alla sua famiglia quando il padre, dirigente nel settore ospedaliero, dopo un periodo ad Ascoli Piceno, si trasferisce proprio a Parma. Uggeri si laurea in Medicina nel nostro Ateneo e inizia una carriera ospedaliera che lo vedrà diventare primario a trentotto anni. Un ruolo difficile il suo ma che Uggeri affronta con grande professionalità e dedizione, non dimenticando mai che al centro di tutto c'è sempre il paziente, con le sue necessità.
È però anche un punto di riferimento per i colleghi e specialmente, nell'incarico di insegnante alla scuola di specializzazione di anestesia, per i giovani medici che sprona a dare il meglio di loro stessi. A Parma, città da lui tanto amata, non costruisce però solo la sua carriera ma anche la sua famiglia. Dalla moglie Anna - insegnante, al suo fianco per tutta la vita, anche lei di origine comasca ma poi trasferitasi nel Cremonese e che Uggeri, giovane medico, conosce quando è in servizio ad Asola, nel Mantovano - avrà, infatti, due figli, Jacopo, di professione biologo, e Ilaria, che gli daranno quattro nipoti: Nicolò, Tommaso, Tamana e Salman.
Oltre alla sorella Luisella e ai suoi parenti, il medico anestesista scomparso lascia anche tanti amici che negli anni ne hanno potuto apprezzare il carattere di uomo senza pregiudizi e aperto agli altri.
Potranno tributargli l'estremo saluto nella chiesa di San Giovanni Battista in via Anna Frank dove stasera alle 20 verrà recitato il rosario mentre domani mattina alle 10, partendo dall'ospedale Maggiore, sarà celebrato il funerale.
Pur svolgendo una professione che si potrebbe definire totalizzante e che per lui rappresenta una missione, lo ricordano i figli, è stato sempre un padre presente e premuroso. «È stato un uomo di profonda umanità e sensibilità - ne tratteggiano la figura i suoi cari -, doti che hanno guidato la sua vita sia in ambito affettivo che lavorativo».
Diversi i suoi interessi. In primis quello per lo sport e, soprattutto, per il calcio. Grande tifoso del Parma, diventata da tempo la sua squadra, finché la salute glielo permette, segue con passione la gesta della squadra crociata. Ma Uggeri è anche appassionato di fotografia e di fumetti, specialmente Corto Maltese, il personaggio creato dalla fervida fantasia di Hugo Pratt. Un'altra grande passione, inoltre, è la buona cucina ma, soprattutto, stare in compagnia degli amici. Passioni semplici, ma vere, che testimoniano quella che è stata un'esistenza piena.
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