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Parma? Non è un paese per giovani (secondo la classifica del Sole 24 Ore)

La nostra città si piazza nella top ten nazionale nella categoria anziani (over 65) 

Parma? Non è un paese per giovani (secondo la classifica del Sole 24 Ore)

26 Maggio 2025, 09:46

La provincia di Parma si piazza nella top ten nazionale nella categoria anziani degli over 65, conquistando il nono posto nella graduatoria sulla Qualità della vita per generazioni pubblicata dal Sole 24 ore.

E' invece al 25esimo per la qualità della vita dei bambini (0-14 anni) mentre scivola al 43° per i giovani (18-35 anni). Nei quindici indici valutati per ogni classe di età Parma eccelle nella categoria anziani per importo medio pensioni di vecchiaia (3°), presenza di orti urbani (3°) e per consumo di farmaci per obesità (7°), nella categoria giovani per contratti a tempo indeterminato (8°), aree sportive (8°) e indice di soddisfazione del proprio lavoro (10°). Per i bambini la provincia di Parma si piazza invece fra le migliori d'Italia per l'attività sportiva (10°), spesa sociale per famiglie e minori (16°) e servizi per l'infanzia (16°). Negativi invece gli indici retta mensa scolastica (80°), imprenditorialità giovanile (89°), incidenti stradali notturni (80°), infermieri non pediatrici (86°) e persone anziane sole (82°)

Bolzano svetta nella graduatoria sulla Qualità della vita degli over 65, pubblicata dal Sole 24 ore, seguita da Treviso e Trento. Gorizia si conferma, per il secondo anno consecutivo, in testa nell’indice rivolto ai giovani, che fotografa le opportunità offerte dai territori ai residenti tra 18 e 35 anni, inseguita proprio da Bolzano, Cuneo e Trieste. Infine, Lecco, Siena e Aosta occupano il podio della graduatoria che misura il benessere dei bambini. In particolare l’Alto Adige si distingue per il benessere degli «over» con il più basso consumo di farmaci per malattie croniche, la più elevata spesa sociale per gli anziani, e l’alta incidenza di biblioteche. Gorizia, quest’anno Capitale europea della cultura transfrontaliera 2025, è una città di frontiera e universitaria: le sue performance migliori sono legate al numero di locali e organizzatori di eventi Siae in rapporto ai giovani residenti (seconda su 107 province), al lavoro;(è quarta nelle trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato) e vanta una delle più basse età medie della donna al parto del primo figlio (31,6 anni, rispetto alla media nazionale di 32,6). Infine Lecco conquista la Qualità della vita dei bambini grazie al primato nell’indice Sport e bambini (praticanti, scuole e risultati, fonte Pts), eccelle sul podio delle competenze scolastiche fotografate dai test Invalsi e ha una bassa incidenza di delitti a danno dei minori.

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