carabinieri
Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno arrestato un 43enne straniero durante un controllo nel parco "Falcone e Borsellino". Gli accertamenti e le verifiche svolte durante l’indagine hanno portato a ritenere l'uomo il presunto responsabile di spaccio di “hashish”. Venerdì, una pattuglia della sezione radiomobile della compagnia di Parma con il supporto di altre pattuglie delle stazioni di Parma Centro e Parma Oltretorrente, hanno eseguito una serie di controlli all'interno del parco “Falcone e Borsellino”. I militari hanno notato un uomo seduto su una delle panchine del vialetto del parco, vicino a via Mantova.
Dopo alcuni minuti un uomo di mezza età lo ha raggiunto e dopo una breve conversazione, lo straniero ha estratto un involucro sferico dalle tasche, consegnandolo all'altro in cambio di una banconota, per poi allontanarsi verso l'uscita su via Mantova.
I militari hanno fermato il presunto acquirente, che alla loro vista ha fatto cadere a terra l’involucro che aveva appena ricevuto dallo straniero. Dopo aver verificato che l'involucro contenesse effettivamente alcuni grammi di “hashish”, gli altri militari hanno raggiunto e controllato il pusher. Identificato in un 43enne straniero, con precedenti condanne specifiche, è stato perquisito e trovato in possesso di alcuni grammi della stessa sostanza stupefacente, nascosta nella biancheria intima.
Oltre alla droga, l'uomo aveva con sé 10 euro, ritenuti provento dell'attività di spaccio. A questo punto, sia il 43enne straniero che l'acquirente, identificato in un 55enne italiano residente fuori provincia, sono stati accompagnati nella caserma di strada delle Fonderie. Il 43enne è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il 55enne è stato segnalato all'autorità
amministrativa come assuntore. Successivamente, il giudice ha convalidato l'arresto e ha disposto nei confronti del 43enne la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Parma e nella provincia.
Si precisa che l'arrestato è al momento solo indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale e definita solo a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata