Allarme
«Spaccata» ai danni di un negozio del centro dove hanno portato via un impianto stereo: per il più giovane del terzetto di ladri, un quindicenne di origine moldavo, è stato convalidato l'arresto ma il giudice del Tribunale per i minorenni di Bologna, nell'udienza celebrata ieri pomeriggio nel capoluogo felsineo, ha disposto che il ragazzo venisse rimesso in libertà.
Diverso invece l'esito della direttissima celebrata giovedì per i suoi due complici, arrestati a Parma dalla polizia di Stato in flagranza per furto in concorso: un ventenne anch'esso moldavo e un diciottenne italiano. Anche per loro due il giudice ha convalidato l'arresto disponendo la misura dell’obbligo di firma e di dimora nel comune di Parma. Inoltre, non potranno uscire di casa dalle 23 alle 6 del mattino.
Riavvolgiamo comunque il nastro di questo episodio accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì e terminato con il pronto intervento della polizia e l'arresto dei responsabili di furto aggravato in concorso.
Arresto lampo
È passata da poco l'una di notte quando la sala operativa della questura segnala alle Volanti della polizia di Stato una «spaccata». Nel mirino di tre malviventi è finito un negozio di abbigliamento del centro di Parma. Il gruppetto di ladri danneggia la vetrina dell'esercizio commerciale, entra all'interno ed esce in fretta e furia dal negozio con un impianto stereo.
I tre poi si allontanano. O meglio, provano ad allontanarsi perché, percorsi davvero pochi metri, incappano nelle Volanti che sono già sulle loro tracce. I poliziotti li fermano e recuperano la refurtiva. A finire nei guai sono tre giovani, un ventenne moldavo, un diciottenne italiano e un minorenne, di soli quindici ani, anche lui moldavo. Fine del racconto? Assolutamente, perché gli agenti approfondiscono la vicenda.
La testimonianza
Allo scopo di ricostruire l’accaduto in tutti i suoi particolari, i poliziotti contattano la persona che poco prima aveva segnalato il furto chiamando il 113. Chi ha dato l'allarme ha infatti assistito a tutta la scena dalla finestra della propria abitazione, nei pressi del negozio saccheggiato.
Spiega così agli agenti arrivati sul posto che, dopo aver mandato in frantumi, due del terzetto si sono introdotti nel negozio mentre il terzo è rimasto fuori, in sella a una bicicletta, con l'evidente compito di fare da «palo». Poi, arraffato lo stereo, tutti e tre si sono allontanati velocemente.
In questura
Accompagnati dagli uomini delle Volanti negli uffici di borgo della Posta, i tre, residenti a Parma, sono stati fotosegnalati e identificati compiutamente. Sono anche emersi i precedenti a loro carico: numerosi reati contro il patrimonio per il ventenne, contro il patrimonio e la persona per il diciottenne e per reati contro la persona e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere a carico del quindicenne. I sono stati arrestati. I due maggiorenni, in attesa della direttissima, sono finiti agli arresti domiciliari nelle proprie abitazioni. Il quindicenne, invece, su disposizione del pubblico ministero presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna, è stato accompagnato a casa e affidato ai genitori. Poi, nelle giornate di giovedì e ieri le udienze, a Parma e a Bologna, che hanno visto convalidare tutti e tre gli arresti, ma andarsene a casa libero il minorenne. Neppure i suoi complici andranno in carcere ma avranno diversi obblighi e restrizioni.
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