carabinieri forestali
I carabinieri forestali della provincia di Parma, nel corso di una serie di controlli, anche con il supporto di un drone, hanno scoperto tre prelievi illegali di acqua nel torrente Parma durante il periodo in cui erano stati vietati. Per questa condotte abusive sono state elevate altrettante sanzioni amministrative che prevedono il pagamento di un importo che va da un minimo di 8.000 euro fino ad un massimo di 50.000 euro. Contestualmente ai controlli precedentemente descritti, è stata anche accertata la realizzazione abusiva di un’opera all’interno del greto del torrente Parma: al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa pari a 400 euro. Il divieto di prelievo idrico dai corpi idrici superficiali, finalizzato a garantire il dmv (deflusso minimo vitale), entra immediatamente in vigore quando la quantità di acqua presente nei torrenti e nei fiumi diminuisce a causa della scarsità di precipitazioni piovose, così come nell'ultimo periodo. Il dmv è stato introdotto per garantire una portata minima nei tratti dei corsi d’acqua situati a valle delle opere di derivazione, al fine di tutelare le caratteristiche dei corpi idrici: questo importante parametro determina la quantità minima di acqua necessaria a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche dei corsi d’acqua e dei fiumi, nonché il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali. Le aree maggiormente interessate da scarsità idrica vengono individuate grazie al servizio stagionale sullo stato idrologico dei fiumi in Emilia-Romagna (attivo dall'8 luglio fino al 31 ottobre 2025) strumentale a regolare i prelievi a livello locale; difatti, attraverso il portale on-line viene settimanalmente aggiornata la mappa delle porzioni di territorio dove vige la sospensione dei prelievi idrici (https://www.arpae.it/it/autorizzazioni-e-concessioni/stato-idrologico-dei-fiumi-e-divieti-di-prelievo ).
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