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Aula Magna

Il giovani di Parma stanno bene, presentata la ricerca “Giovani e benessere: dati, ascolto e politiche in movimento" - Video

29 Novembre 2025, 21:34

Nell’Aula Magna dell’Università di Parma si è svolto il seminario “Giovani e benessere a Parma: dati, ascolto e politiche in movimento”: sono stati presentati i risultati del percorso di ricerca e ascolto condotto tra il 2023 e il 2025, che ha coinvolto circa 2.500 studenti e studentesse di 16 istituti superiori ed enti di formazione del territorio, con l’obiettivo di indagare diversi aspetti del benessere giovanile.  L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Parma Michele Guerra, del rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli e della presidente della Fondazione Pizzarotti Enrica Pizzarotti. A seguire, dopo l’introduzione della direttrice del Cirs – Centro interdipartimentale di ricerca sociale dell’Università di Parma Chiara Scivoletto, le ricercatrici Stefania Fucci e Valentina Bugli hanno illustrato i principali dati emersi dall’analisi sulla popolazione giovanile cittadina.
La mattinata è proseguita con una tavola rotonda coordinata da Carlotta Pizzi, alla quale hanno preso parte Andrea Grossi, dirigente dell’Ufficio scolastico di Parma, Samantha Bernardi, psicologa dello sport e psicoterapeuta, Stefano Manici, educatore e insegnante, e Veronica Frosi del direttivo del consiglio locale Giovani. Le conclusioni sono state affidate all’assessora alla Comunità giovanile del comune di Parma Beatrice Aimi.

 I dati 

Dai dati raccolti emerge un quadro complessivamente positivo. Il 73% dei/delle giovani valuta favorevolmente le relazioni familiari, percentuale che nei licei raggiunge l’87%; la famiglia emerge come luogo di supporto e ascolto, pur con alcune criticità.

L’80,9% si dichiara soddisfatto delle amicizie, con il biennio più positivo rispetto al triennio; la sfera amicale si conferma fondamentale per la costruzione dell’identità, mentre fatiche relazionali ed esperienze di esclusione, talvolta amplificate dai social, rappresentano elementi di vulnerabilità.

 Anche il tempo libero è percepito positivamente dal 74,4% dei/delle giovani, benché nel triennio crescano pressioni e insoddisfazione; la soddisfazione aumenta quando si ha la possibilità di coltivare interessi personali e momenti di introspezione, mentre la difficoltà nel conciliare impegni scolastici e attività determina un ricorso maggiore ai media digitali.

 Il 51,5% valuta positivamente l’esperienza scolastica, con un aumento delle criticità nel triennio, confermando l’importanza di percorsi formativi coerenti con inclinazioni e desideri e di relazioni positive con compagne, compagni, docenti e tutor.

Nonostante i risultati complessivamente positivi, l’analisi evidenzia alcune criticità. Emergono tensioni legate alle relazioni tra pari, con esperienze di esclusione o difficoltà nella gestione dei conflitti, talvolta amplificate dall’uso dei social network. Il carico scolastico e le pressioni legate allo studio appaiono fattori di stress rilevanti, in particolare per i ragazzi e le ragazze del triennio, incidendo sul tempo libero e sulla possibilità di coltivare interessi personali. La costruzione dell’identità personale risulta ostacolata da ambienti non sempre inclusivi.

 

Per affrontare queste criticità sono stati attivati interventi mirati e politiche integrate. Tra le risposte più innovative emerse a seguito della ricerca si colloca l’attivazione, nel 2025, dello sportello di orientamento YOUPlan – “Chi sono oggi, dove voglio andare domani”, ideato per accompagnare ragazze e ragazzi in momenti di incertezza o cambiamento personale, scolastico e professionale. Il Servizio di Educativa di Strada è stato potenziato per rispondere in modo strutturato alle aggregazioni giovanili, garantendo una presenza educativa stabile e continuativa sul territorio e potenziando il servizio in un presidio educativo itinerante legato ai Centri Giovani. È in corso la rigenerazione complessiva dei Centri Giovani che diventeranno hub di comunità aperti, inclusivi e flessibili, con spazi dedicati alla creatività, all’imprenditorialità giovanile, alla musica, alla cittadinanza attiva e al benessere psicofisico. Proseguono le attività de Il Punto, hub creativo con finalità informative, aggregative e culturali dedicato ai giovani e alle giovani under 35, uno spazio dedicato a mostre, dibattiti, eventi, un luogo di incontro ed aggregazione culturale, promotore dell’arte come opportunità professionale.

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