Denuncia
Venerdì mattina la Polizia Municipale e i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo alla piscina di via Zarotto, trovando vandalismi pesanti, degrado fuori controllo e una struttura ridotta ormai allo stremo.
«Solo oggi, dopo un immobilismo inspiegabile, si parla di una possibile segnalazione di inagibilità. È gravissimo – dice Isabella Grassi, presidente dell’associazione “Traguardo Cittadella” – che l’Amministrazione sia rimasta immobile mentre la situazione precipitava sotto gli occhi di tutti. Le segnalazioni dei residenti sono state ignorate, le richieste di intervento lasciate marcire in un cassetto. E ora scoprono che la piscina è devastata? È una presa in giro».
«Da mesi i cittadini, esasperati, denunciano il degrado crescente dell’impianto - continua Grassi - mentre in tanti, cittadini e politici, hanno richiamato più volte l’attenzione sul problema. Nulla: l’Amministrazione ha preferito distogliere lo sguardo fino al collasso totale della struttura. Questa non è gestione del bene pubblico, è abbandono mascherato da burocrazia – prosegue Grassi –. Si è scelto scientemente di non intervenire, lasciando che un bene pubblico venisse divorato dal vandalismo. Oggi arrivano con i blocchetti in mano quando ormai c’è solo da constatare i danni. È un fallimento politico e gestionale. La vicenda della piscina di via Zarotto è l’ennesima dimostrazione di una gestione che non previene, non ascolta e non tutela i beni comuni. Un’Amministrazione che reagisce solo a tragedia compiuta non è un’Amministrazione: è un freno allo sviluppo e alla vivibilità del territorio. I cittadini meritano rispetto, interventi tempestivi e manutenzione programmata, non teatrini dell’ultima ora – conclude Grassi – Ora basta. Vogliamo una città curata e amministratori presenti, non spettatori del degrado».
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