«Un “miracolo” in 3 ore e mezza: complimenti all'ufficio passaporti»
06 Gennaio 2026, 19:07
«Buongiorno, parlo con un cronista?».
Sì, cosa vuole segnalare? «Vorrei fare i complimenti all’Ufficio passaporti della Questura. E li faccio molto volentieri pubblicamente, perché sono stato testimone della loro gentilezza ed efficienza». Cosa è successo? «La chiamo da Londra, dove sono arrivato da pochi giorni. Il giorno prima di partire, nel controllare i documenti, mi sono accorto di aver perso il passaporto. “E adesso cosa faccio?”, mi sono detto. Ovviamente, ho temuto di non poter partire». E poi? «La mattina dopo, mi sono precipitato in borgo della Posta e ho parlato con un’agente molto gentile. Le ho spiegato la situazione e lei mi ha subito tranquillizzato. Ho fatto denuncia di smarrimento, ho avuto le istruzioni e ritirato i vari bollettini per i pagamenti. Poi mi sono presentato di nuovo all’Ufficio passaporti». E com’è finita? «Tre ore e un quarto dopo avevo in mano il passaporto nuovo». Non male. «Se me l’avessero raccontato avrei stentato a crederlo possibile. Ecco perché ci tengo a fare un ringraziamento pubblico. Si sono lette tante cose, in passato: ma io racconto volentieri la mia esperienza, perché sono rimasto molto favorevolmente colpito dalla gentilezza, dalla professionalità e dall’efficienza». r.c.