“corporate academy”
Nel cinquantesimo anniversario della nascita a Parma dell’Orchestra Sinfonica intitolata ad Arturo Toscanini, oggi Filarmonica Toscanini, la Fondazione ha presentato la Toscanini Academy, una “corporate academy” pensata per valorizzare i giovani talenti, innovare i modelli formativi e rafforzare il dialogo tra cultura, creatività e lavoro.
L’iniziativa, illustrata in Regione dall’assessora alla Cultura Gessica Allegni insieme al sovrintendente e direttore artistico Ruben Jais e al responsabile Gianluigi Giacomoni, mira a colmane il divario tra l’eccellenza dei giovani musicisti e le dinamiche del mercato, proponendo un percorso che integra formazione, ricerca, sperimentazione e produzione.

“Ogni anno in Italia i laureati di Conservatorio sono quasi 5.000 – ha spiegato Jais -. La collocazione lavorativa di questi giovani è davvero complessa e, dunque, la Toscanini Academy è un progetto che nasce per avviare alla professione i giovani musicisti, attraverso un percorso di perfezionamento lavorativo che è davvero altro rispetto a quello che i conservatori, soprattutto in Italia, offrono ai nostri studenti”.
Cinque i dipartimenti individuati: Orchestra, Big Band, Saxofono, Next e Canto Rossiniano.
“Non lavoreremo tanto a come formare i musicisti ma a come accompagnarli a restare professionisti nel tempo – ha sottolineato Giacomoni – offrendo condizioni di lavoro etiche, applicando il contratto nazionale, e attivando collaborazioni con enti di prosa, danza, col Museo Cervi, stando attenti all’aspetto dell’IA, mettendo sempre il musicista al centro”.
“Perché con la musica e con la cultura non solo si può, ma si deve vivere e si deve poter investire nelle grandi competenze ed eccellenze che sono frutto di tanti sacrifici – ha aggiunto Gessica Allegni”.
Tema che non sempre viene considerato perché lo studio musicale è uno di quelli più difficili e complessi che si possa affrontare”.
Fondata sul “fare” e sul “saper fare”, la Toscanini Academy accompagna i giovani nella transizione verso la professione attraverso una rete di collaborazioni con Conservatori, Università, Teatri, Festival e istituzioni, con attività in Emilia-Romagna e una proiezione internazionale verso Europa e Asia.
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