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Crea disordini in zona stazione, poi aggredisce militari e carabinieri: arrestata una 43enne

Durante l'operazione "Strade Sicure" : le avrebbe fornito false generalità e simulato una gravidanza

Crea disordini in zona stazione e aggredisce i militari e Carabinieri intervenuti

13 Marzo 2026, 11:14

Nei giorni scorsi i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Parma, con il supporto dei militari del II reggimento genio pontieri di Piacenza (impegnati in città nell'ambito dell'operazione “Strade Sicure”) hanno arrestato una 43enne italiana accusata di resistenza a Pubblico Ufficiale. La donna è stata inoltre denunciata per danneggiamento aggravato e false dichiarazioni sull'identità personale.

L'episodio intorno alle 5 del mattino dell'11 marzo, quando una pattuglia dell'esercito ha notato un tafferuglio all'incrocio tra via Trento e via Monte Altissimo. La 43enne avrebbe aggredito fisicamente un'altra donna, provocando la reazione di un terzo individuo. I soldati sono intervenuti per riportare la calma. La situazione sarebbe nuovamente degenerata pochi minuti più tardi sotto i portici di viale Bottego. Alla vista dei militari, la donna avrebbe ripreso a inveire contro di loro, costringendoli a un secondo intervento. Invitata a esibire un documento, avrebbe dichiarato di non averlo con sé e avrebbe fornito generalità che, in seguito, sono risultate false

Durante i controlli, la 43enne avrebbe alzato il tono di voce, passando poi alle vie di fatto: secondo gli accertamenti, si sarebbe scagliata contro i militari colpendoli con pugni e calci e avrebbe strappato il giubbotto antiproiettile a uno di loro. E' stata immobilizzata e sono stati avvisati i carabinieri 112. Distesa a terra lei si sarebbe divincolata con forza nel tentativo di fuggire. La 43enne avrebbe continuato con insulti e ingiurie anche all'arrivo dei carabinieri, dichiarando di essere incinta e lasciandosi cadere più volte a terra per procurarsi lesioni. Per tutelare l'incolumità di tutti, gli operatori hanno utilizzato lo spray urticante in dotazione, riuscendo così a inibirne la carica aggressiva.

Messa in sicurezza sull'auto di servizio, la donna avrebbe poi riferito di una gravidanza a rischio e di una grave patologia in corso, nel tentativo di evitare conseguenze. I carabinieri, attenendosi alle procedure, hanno richiesto l'intervento del 118 e l'hanno accompagnata al pronto soccorso per gli accertamenti sanitari: le verifiche mediche hanno escluso sia lo stato di gravidanza sia patologie acute, attestando una diagnosi di “abuso etilico” con tasso alcolemico pari a 1,94 g/L.

La 43enne è stata quindi identificata come cittadina italiana residente in città, ma con nome e cognome diversi da quelli dichiarati in precedenza ai militari. Alla luce dei fatti contestati e dei precedenti emersi, la donna è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale.

Il giudice ha convalidato l'arresto, disponendone la scarcerazione in attesa del processo.

Si precisa che la persona arrestata è, allo stato, soltanto indiziata di reato, seppur gravemente, e la sua posizione sarà valutata dall'autorità giudiziaria lungo l'intero iter processuale, con eventuale responsabilità accertata solo in presenza di una sentenza di condanna definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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