Il caso
Finti carabinieri raggirano 77enne: bonifico da 18mila euro. Due persone denunciate.
Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente hanno concluso un’indagine che ha portato alla denuncia, alla Procura della Repubblica di Parma, di due persone — una donna di 52 anni e un uomo di 20, entrambi italiani e residenti fuori regione — ritenute, in concorso, presunte responsabili di una truffa con la tecnica dello “spoofing/vishing” ai danni di un’anziana residente in città.
La vicenda risale ad alcuni mesi fa. La vittima, 77 anni, è stata contattata sul cellulare del marito: sul display compariva un numero breve riconducibile alla caserma dei Carabinieri di Parma. All’altro capo della linea, una voce maschile, dal tono autorevole, si è presentata come il colonnello Andrea Pagliaro, Comandante provinciale dei Carabinieri. L’interlocutore ha segnalato presunti movimenti anomali sul conto della coppia, prospettando come unica soluzione il trasferimento immediato dell’intero saldo su un “conto sicuro”. Per rafforzare l’inganno, il finto ufficiale ha richiamato la donna su WhatsApp, dove l’immagine del profilo
Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente hanno concluso un’indagine che ha portato alla denuncia, alla Procura della Repubblica di Parma, di due persone — una donna di 52 anni e un uomo di 20, entrambi italiani e residenti fuori regione — ritenute, in concorso, presunte responsabili di una truffa con la tecnica dello “spoofing/vishing” ai danni di un’anziana residente in città.
La vicenda risale ad alcuni mesi fa. La vittima, 77 anni, è stata contattata sul cellulare del marito: sul display compariva un numero breve riconducibile alla caserma dei Carabinieri di Parma. All’altro capo della linea, una voce maschile, dal tono autorevole, si è presentata come il colonnello Andrea Pagliaro, Comandante provinciale dei Carabinieri. L’interlocutore ha segnalato presunti movimenti anomali sul conto della coppia, prospettando come unica soluzione il trasferimento immediato dell’intero saldo su un “conto sicuro”. Per rafforzare l’inganno, il finto ufficiale ha richiamato la donna su WhatsApp, dove l’immagine del profilo riproduceva la “Fiamma” dell’Arma.
Invitata a non riagganciare e a recarsi subito in filiale, l’anziana — in costante contatto telefonico — ha disposto un bonifico di 18.000 euro e ha inviato via chat le foto dei documenti propri e del marito. In serata, la vittima si è presentata in caserma a un presunto appuntamento concordato con il “Comandante”: solo allora ha scoperto di essere stata raggirata. Raccolta la denuncia il giorno successivo, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti, partendo dal tracciamento dei flussi finanziari. È stato sequestrato un conto intestato a una 52enne residente in Campania, già svuotato. La ricostruzione dei movimenti ha evidenziato, subito dopo l’accredito dei 18.000 euro, un bonifico di 9.000 euro con causale “acquisto auto” verso un conto intestato a un 20enne residente nello stesso comune della donna; la somma restante è stata prelevata in contanti presso tre diversi Uffici Postali.
Determinante l’analisi delle telecamere di videosorveglianza degli uffici postali: i filmati, confrontati con i “video-selfie” prodotti per l’apertura dei conti e con i cartellini foto-segnaletici, hanno consentito di identificare i due indagati. Dalle banche dati è emerso, inoltre, che la 52enne ha precedenti di polizia, tra cui una recente denuncia per una truffa, con modus operandi analogo, ai danni di un’anziana lombarda nel novembre 2025.
Raccolti gli elementi ritenuti probatori, per la 52enne e il 20enne è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria. Si ricorda che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di delitto: la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria e l’eventuale colpevolezza potrà essere dichiarata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza. L’Arma dei Carabinieri richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza della prevenzione contro le truffe telefoniche e informatiche. Sul sito istituzionale sono disponibili consigli utili per riconoscere e sventare questi raggiri: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/contro-le-truffe.
riproduceva la “Fiamma” dell’Arma.
Invitata a non riagganciare e a recarsi subito in filiale, l’anziana — in costante contatto telefonico — ha disposto un bonifico di 18.000 euro e ha inviato via chat le foto dei documenti propri e del marito. In serata, la vittima si è presentata in caserma a un presunto appuntamento concordato con il “Comandante”: solo allora ha scoperto di essere stata raggirata. Le indagini Raccolta la denuncia il giorno successivo, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti, partendo dal tracciamento dei flussi finanziari. È stato sequestrato un conto intestato a una 52enne residente in Campania, già svuotato. La ricostruzione dei movimenti ha evidenziato, subito dopo l’accredito dei 18.000 euro, un bonifico di 9.000 euro con causale “acquisto auto” verso un conto intestato a un 20enne residente nello stesso comune della donna; la somma restante è stata prelevata in contanti presso tre diversi Uffici Postali.
Determinante l’analisi delle telecamere di videosorveglianza degli uffici postali: i filmati, confrontati con i “video-selfie” prodotti per l’apertura dei conti e con i cartellini foto-segnaletici, hanno consentito di identificare i due indagati. Dalle banche dati è emerso, inoltre, che la 52enne ha precedenti di polizia, tra cui una recente denuncia per una truffa, con modus operandi analogo, ai danni di un’anziana lombarda nel novembre 2025.
Raccolti gli elementi ritenuti probatori, per la 52enne e il 20enne è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria. Si ricorda che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di delitto: la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria e l’eventuale colpevolezza potrà essere dichiarata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza. L’Arma dei Carabinieri richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza della prevenzione contro le truffe telefoniche e informatiche. Sul sito istituzionale sono disponibili consigli utili per riconoscere e sventare questi raggiri: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/contro-le-truffe.
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