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Terrore al Caf, estrae un martello e rapina l'impiegata: denunciato un 28enne

Decisivo il riconoscimento fotografico e i filmati delle telecamere

Parma: terrore al Caf, estrae un martello e rapina l'impiegata. indagine lampo dei carabinieri - denunciato 28enne straniero

17 Marzo 2026, 11:34

Attimi di terrore in un Centro di assistenza fiscale della zona di via Venezia, dove un uomo ha distrutto a martellate la scrivania di un’addetta e le ha preso lo smartphone. L'indagine dei carabinieri di Parma ha consentito di risalire al presunto autore in pochi giorni, grazie a un modulo firmato dall'indagato, alle immagini delle telecamere comunali e al riconoscimento fotografico della vittima. Sequestrata anche la mazzetta da muratore usata durante la rapina. Nei giorni scorsi i militari dell’Arma hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 28enne di origini straniere,accusato  di rapina aggravata dall'impiego di un'arma impropria. L’episodio risale alla mattinata del 2 marzo, intorno alle 10. Un’impiegata del Caf aveva appena ricevuto agli sportelli il giovane, presentatosi per chiarimenti su una pratica relativa all’indennità di disoccupazione NASpI. Dopo aver esaminato i documenti, la dipendente aveva spiegato che la richiesta non poteva essere evasa dall’ufficio e andava inoltrata direttamente all’INPS. A quella comunicazione il 28enne avrebbe reagito in modo improvviso e violento: alzatosi di scatto, avrebbe estratto dalla giacca un grosso martello, colpendo con forza la scrivania. Approfittando dello stato di shock dell’impiegata, si sarebbe impossessato del suo telefono cellulare, dandosi quindi alla fuga a piedi. Scattato l’allarme al 112, i carabinieri sono intervenuti trovando la vittima in evidente stato di choc. Il sopralluogo ha prodotto un primo elemento decisivo: un modulo compilato e firmato dall’uomo durante l’attesa, rimasto tra gli atti dell’ufficio. Partendo da quel nominativo, gli investigatori hanno acquisito e analizzato i filmati delle telecamere comunali poste a presidio dell’area, incrociando le immagini con i dati anagrafici e con la descrizione dettagliata fornita dalla donna. Il riscontro ha consentito di concentrare i sospetti su un 28enne già noto alle banche dati per reati contro la persona. La conferma è arrivata con l’individuazione fotografica: il volto del sospettato, inserito in un fascicolo insieme a immagini di altri soggetti con tratti somiglianti, è stato riconosciuto senza esitazioni dalla vittima. Sotto il coordinamento della Procura, il cerchio si è chiuso la mattina del 14 marzo. Il 28enne è stato rintracciato in città e sottoposto a perquisizione personale: addosso aveva ancora la mazzetta da muratore impiegata per minacciare l’impiegata e l’abbonamento ai mezzi pubblici intestato alla donna, che la stessa custodiva nella cover del cellulare rubato. Entrambi i reperti sono stati sequestrati come corpo del reato. Raccolti gli elementi ritenuti probanti, per l’uomo è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria. Si ricorda che l’indagato è, allo stato, soltanto gravemente indiziato di reato. La sua posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento e l’eventuale responsabilità potrà essere affermata solo con una sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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