carabinieri forestali
Emergono particolari e numeri choc sulla cosiddetta "fattoria degli orrori", scoperta il 13 marzo dai militari del nucleo Carabinieri Forestale di Parma e del servizio veterinario dell’Ausl di Parma, durante un controllo congiunto in un’azienda agricola nella periferia ovest della città. Durante l’ispezione, i militari e i veterinari hanno trovato numerosi animali in condizioni critiche di salute per assenza o scarsità di cibo e di acqua con alcuni problemi di deambulazione. Nel corso del sopralluogo sono state rinvenute circa quaranta carcasse in vario stato di decomposizione di diverse specie (asini, cani, capre, suini, galline e conigli).
E' emerso un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze nella gestione degli animali, con diffuse condizioni di sofferenza e un concreto rischio per la sopravvivenza degli esemplari ancora vivi.
Al termine del sopralluogo, la titolare dell’azienda è stata segnalata all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di maltrattamento e uccisione di animali, nonché detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura.
Considerata la situazione riscontrata e il pericolo di aggravamento delle conseguenze sugli animali ancora vivi, i carabinieri forestali hanno proceduto al sequestro preventivo di tutti gli animali con richiesta di convalida del provvedimento di sottrazione degli animali a chi li deteneva.
Contestualmente, sono state avviate le operazioni di affidamento degli animali sequestrati a soggetti qualificati, individuati dal servizio veterinario, al fine di garantire cure adeguate e condizioni di vita idonee.
Lo stesso servizio veterinario ha supervisionato alle operazioni tecnico-sanitarie volte al regolare smaltimento delle carcasse.
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