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Indagine Demopolis

Fondazione Cariparma: fotografia di Parma e provincia tra luci e ombre. La sfida delle "3 S"

Bisogni e richieste del territorio. Bene i servizi e la qualità della vita. Preoccuazione su sanità, costo della vita, sicurezza. Altissima considerazione sull'operato dell'ente

Presentato a Palazzo Bossi Bocchi lo studio di Demopolis

Lunardini, Aimi, Titone, Vento, Montalbano.

18 Marzo 2026, 11:04

Numeri che fotografano la città e il suo territorio. Percentuali che indicano sensazioni, percezioni, giudizi e soprattutto bisogni. E confermano quanto Fondazione Cariparma sia riconosciuta come ente filantropico sempre più capace di intercettare e rispondere alle esigenze della società parmense.

«Fondazione Cariparma e il suo territorio»: l'indagine commissionata all'Istituto Demopolis ha lo scopo di verificare l'apprezzamento dell'operato messo in campo dall'ente dal 2022 con l'obiettivo di guidare la rotta dei prossimi interventi strategici sulla base delle emergenze rilevate dalla popolazione, senza dimenticare una visione globale, il dialogo tra attori del territorio e il gioco di squadra. Il risultato della ricerca conferma la bontà della svolta attuata e accerta quanto Fondazione Cariparma sia sempre più conosciuta e riconosciuta come ente filantropico prima che come ente erogatore di finanziamenti.

A PARMA SI VIVE BENE

L'indagine, effettuata su un campione di cittadini e rappresentanti delle istituzioni amministrative e socio-culturali, è stata presentata ieri a Palazzo Bossi Bocchi da Pietro Vento, direttore di Demopolis, e Sabrina Titone, ricercatrice dell'Istituto, alla presenza di Antonio Lunardini e Donatella Aimi, rispettivamente direttore generale e vice direttore generale nonché responsabile della divisione filantropica della Fondazione. Per individuare le linee d'azione, le sfide, le strategie è necessario comprendere la realtà e capire quali sono i bisogni ritenuti più urgenti. Perciò Demopolis è partita dalla "radiografia" del percepito dagli abitanti di Parma e provincia. Tra i dati più significativi - evidenzia Vento - l'indice di gradimento per quanto concerne la qualità della vita.

In generale gli indicatori di benessere sono chiari e consolidati (ricchezza, occupazione, demografia). Si ritiene soddisfatto il 64% dei cittadini, che promuovono in larga maggioranza - con una percentuale superiore alla media nazionale - la qualità dei servizi erogati che sono promossi dal 72%, con un dato cresciuto di 8 punti rispetto al 2022.

 

LE CRITICITÀ Se il giudizio generale è positivo non mancano le criticità segnalate. L'indagine riassume nella sigla «3 S» - sanità, sostegno all'acquisto, sicurezza - le principali emergenze segnalate. Il 67% della popolazione vorrebbe un rafforzamento dei servizi sanitari (con riduzione delle liste d'attesa nelle prestazioni). Il 57% chiede invece maggiore sicurezza, con un cittadino su due convinto che la sicurezza in città sia diminuita rispetto a tre anni fa, e il 52% che auspica un contrasto al costo della vita in aumento costante. Ecco quindi le principali criticità percepite dai cittadini, punti che si possono trasformare in sfide per lo sviluppo e il benessere del territorio che la Fondazione intende prendere in considerazione.

IL RUOLO DELLA FONDAZIONE

Negli ultimi tre anni Fondazione Cariparma ha operato un cambiamento sistemico, di approccio e di visione: con una tendenza ad affiancare gli attori di sviluppo sul territorio invece di limitarsi a sostenerli. La seconda parte della ricerca valuta l'immagine dell'ente nell'opinione pubblica, l'operato e le innovazioni introdotte nell'ultimo triennio. Fondazione Cariparma si conferma figura con un ruolo strategico, chiave, riconosciuto dalla popolazione.

 

Il 95% del campione ha sentito parlare di Fondazione Cariparma, anche se una piccola fetta dice di non sapere esattamente di cosa si occupa.

La gran parte della popolazione comunque riconosce nell'ente un presidio a supporto del tessuto sociale, un motore e un ponte di dialogo e collaborazione tra istituzioni e territorio, un attore filantropico innovativo. Un punto è chiaro: per più del 70% dei cittadini è lampante quanto Fondazione Cariparma sia importante per lo sviluppo e il benessere della comunità, dato confermato da un indice di gradimento che dal '22 ad oggi è salito dal 64% al 76%.

Al primo posto, i cittadini confermano di riconoscere a Fondazione Cariparma una peculiare attenzione alla cultura intesa come strumento di inclusione e connettore di nuovi legami (75%), ma anche al sociale e alle esigenze dei cittadini (67%). I due terzi citano il supporto alle istituzioni e al terzo settore.

Ma è la propensione all’innovazione il dato percepito più interessante, non solo perché ampiamente maggioritario (56%), ma soprattutto perché cresciuto di 17 punti nel triennio.

Fra le caratteristiche riconosciute alla Fondazione Cariparma, superano la maggioranza assoluta di citazioni anche i dati relativi alla voce “capacità di dare risposta ai bisogni locali” (54%), alla competenza nella gestione delle risorse (53%) e alla visione strategica del territorio e delle sue potenzialità (52%). In quest’ultimo caso, il dato risulta cresciuto di 11 punti nel triennio, confermando la maturazione dell’immagine percepita dell’ente.

IL PRESIDENTE MAGNANI

Il 64% dei cittadini vorrebbe maggiore informazione sull’Ente, l’importanza percepita del ruolo di Fondazione Cariparma oggi supera il 70%, ed è del 76% la percentuale di popolazione che giudica positivamente l’operato della Fondazione, con un trend di crescita di 12 punti rispetto al 2022.

“A quattro anni dall’ultima indagine condotta da Demopolis – ha dichiarato Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma – i nuovi dati confermano un risultato per noi essenziale: la fiducia. L’ampia conoscenza e il riconoscimento del ruolo strategico che abbiamo avviato con il piano strategico 2024-2027 ci responsabilizzano ulteriormente. In un contesto nazionale attraversato da fragilità economiche e sociali, le fondazioni di origine bancaria come la nostra sono chiamate ad evolvere: non solo sostenere, ma generare visione, rafforzare le persone e le istituzioni, promuovere coesione. È questo il percorso che intendiamo continuare a percorrere, con trasparenza e capacità di innovazione”.

Demopolis ha scelto di illustrare al campione di cittadini il processo interno di innovazione della Fondazione Cariparma, che si propone di “operare in un’ottica non tanto di filantropia riparativa ma di filantropia innovativa, abbandonando la logica settoriale e scegliendo un approccio trasversale ed intersettoriale ai bisogni del territorio”. Oggi, in provincia di Parma, il 68% giudica positivamente le scelte di cambiamento e di innovazione decise dalla Fondazione Cariparma, con un dato che cresce al 73% fra gli stakeholder.

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