Fiere di Parma
Quattro tra le più affermate protagoniste del tiro sportivo internazionale hanno inaugurato ieri EOS Show 2026, alla sua prima edizione alle Fiere di Parma, dove la manifestazione resterà aperta fino al 30 marzo.
La scelta del capoluogo emiliano non è casuale: nella Food Valley l’evento, che riunisce l’intera filiera industriale e associativa dell’outdoor, trova un ecosistema fieristico capace di coniugare pratica sportiva, dimensione produttiva e valorizzazione del territorio, in un progetto in forte crescita.
A tagliare il nastro sono state Camilla Almici, bicampionessa mondiale IPSC nella divisione Lady Production — titolo conquistato nel 2022 in Thailandia e confermato nel 2025 in Sudafrica — e prima donna italiana a ottenere il grado di Gran Master IPSC, il massimo riconoscimento tecnico della disciplina: “Il tiro dinamico — dichiara — non si basa sulla prestanza fisica ma su qualità come concentrazione, disciplina, controllo dell’arma. Sono qualità che non hanno genere e appartengono a tutti quelli che scelgono di mettersi in gioco. Non conta se sei donna o uomo, contano i risultati che riesci a portare. Il risultato più grande è essere considerata un’atleta da battere.”
Sulla stessa linea Silvana Stanco, argento nel trap a Parigi 2024, vicecampionessa mondiale 2025 in Grecia e pluricampionessa europea: “È uno sport considerato maschile, ma il tiro femminile dimostra la forza incredibile delle donne. È uno sport dove la componente fisica è in secondo piano e possiamo dimostrare di essere forti quanto gli uomini.”
Le fa eco Sofia Littamè, campionessa europea junior 2022 e promessa del trap italiano: “Con le recenti medaglie olimpiche abbiamo portato maggiore interesse verso questo sport. Da parte nostra portare avanti i propri ideali è un onore e spero di continuare a farlo sempre, anche sul campo.”
Presente anche la spagnola Airi Rodriguez, campionessa del mondo e d’Europa IPSC nella specialità Shotgun Standard Manual Lady: “Il tiro dinamico sportivo è iniziato con tanti uomini, ma ora l’unica differenza sta nel modo di allenarsi. Si arriva a un punto in cui non c’è differenza. È uno sport per tutte le persone e tutte le età.”
Alla cerimonia di apertura, insieme alle atlete, sono intervenuti il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra, e il presidente di Fiere di Parma, Franco Mosconi.
“Oggi venendo qui alla Fiera di EOS a Parma — dichiara La Pietra — ho avuto subito un riscontro positivo di come il mondo venatorio, il mondo dell’associazionismo sportivo relativo al tiro e il mondo della gastronomia siano ottimamente rappresentati. Una bellissima fiera, stand pieni, tantissima gente: questo significa che questo mondo è attrattivo e può dare ancora tanto. L’attività venatoria è importante per controllare la fauna selvatica e tramite l’attività venatoria riusciamo a farlo. In questo percorso c’è anche una filiera agroalimentare estremamente importante, che caratterizza tanti territori. Tutto questo all’interno della fiera viene valorizzato e per il governo è sicuramente un’eccellenza da supportare e valorizzare.”

TRENTA EVENTI TRA TALK, TAVOLE ROTONDE E CONFRONTI TECNICI
Nei tre giorni di fiera si alterneranno incontri di approfondimento tecnico, dimostrazioni operative e momenti di discussione dedicati all'evoluzione delle attività outdoor, alla sicurezza e all'utilizzo delle nuove tecnologie applicate alle discipline sportive all'aria aperta. In programma circa trenta eventi che coinvolgono istituzioni, associazioni, mondo produttivo e comunità di praticanti.
Nella giornata di apertura la tavola rotonda "Agricoltura e fauna selvatica: una convivenza possibile" con Fondazione UNA, Coldiretti e MASAF; il Coordinamento cacciatrici della Federazione italiana della Caccia (FidC) racconterà inoltre l'evoluzione della figura femminile nel mondo venatorio.
Uno spazio importante è dedicato all'Arena del gusto selvatico: tre giorni di degustazioni e dimostrazioni culinarie con chef stellati e la Scuola Internazionale di Cucina ALMA. L'obiettivo è far conoscere le carni selvatiche — caratterizzate da un profilo nutrizionale ricco di omega 3 e omega 6 — e contribuire alla costruzione di una filiera oggi ancora frammentata ma con importanti prospettive di sviluppo economico per molti territori.
Lunedì 30 marzo la manifestazione si chiude con il dialogo sulle esperienze uomo-animale. Tra gli interventi quelli di una rappresentanza della regione autonoma del Tibet (Xizang) e di Eugenio Carlini, direttore della storica Azienda faunistico-venatoria Valbelviso Barbellino in provincia di Sondrio. A seguire l'Education Day, un confronto tra scuole, università e studenti.
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