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SALA BAGANZA

Truffa lo zio disabile rubandogli l'identità e accendendo ai finanziamenti: denunciato un 25enne

Ruba l'identità dello zio disabile e accende finanziamenti. Nipote senza scrupoli architetta una maxi truffra. Denunciato 25enne italiano

16 Febbraio 2026, 11:27

Al termine di un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Sala Baganza, in coordinamento con la Procura di Palermo, un 25enne italiano è stato deferito per i reati ipotizzati di truffa aggravata e sostituzione di persona ai danni di un familiare con grave disabilità. L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata mesi fa dalla vittima, che aveva ricevuto avvisi su consistenti finanziamenti accesi a suo nome e rimasti insoluti per migliaia di euro.

Ricollegando alcuni episodi, l’uomo ha riferito di aver firmato in passato dei moduli, convinto di garantire un piccolo prestito per l’acquisto di uno scooter usato destinato all'acquisto di uno scooter usato per il nipote. Dall’analisi della documentazione e dai contratti acquisiti presso le finanziarie, i militari hanno ricostruito due episodi. Nel finale del 2023 sarebbe stato attivato un finanziamento da 20.000 euro utilizzando, senza consenso, la copia della carta d’identità e la busta paga dello zio. A marzo 2024, sempre a nome della vittima, sarebbe stato concesso un ulteriore prestito superiore a 40.000 euro, giustificato da un preventivo risultato falso per lavori di ristrutturazione. La verifica dei movimenti bancari ha chiarito il flusso delle somme: dopo l’accredito dei 40.000 euro sul conto della vittima, il nipote l’avrebbe convinta a disporre due bonifici a suo favore, rispettivamente da 20.000 e oltre 17.500 euro, azzerando di fatto il saldo. Le testimonianze degli operatori che avevano gestito le pratiche hanno contribuito a identificare nel 25enne il presunto responsabile, che secondo l’accusa avrebbe sfruttato il legame familiare e la vulnerabilità dello zio per ottenere un ingiusto profitto. Resta fermo che l’indagato è, allo stato, gravemente indiziato e la sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria lungo l’intero iter processuale. Eventuali responsabilità potranno essere accertate solo con sentenza definitiva di condanna, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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